Leggere/Scrivere

L’uomo che guardava passare i libri

Senza leggerli.

Da quando ho preso l’abitudine di inserire i nuovi acquisti sullo shelf di Anobii il dato è evidente, almeno a me. Non leggo più un libro nemmeno sotto tortura. O meglio non leggo più un romanzo che è uno. Sbircio la saggistica sulla rete, entro ed esco da manuali e storie musicofile, ma le storie basta stop fine. Bah boh. L’ultima cosa che mi aveva strabiliato era il prologo di “Ogni cosa è illuminata”. Quattro pagine me-ra-vi-glio-se. Poi l’ho chiuso. Boh bah beh.

Però rispetto a questo post tenuto in canna 15 giorni ora qualcosa sta cambiando. Complice la biblioteca del mare e le otto ore di treno ogni weekend mi sono bevuto come aperitivo l’eros ferroviario di “Facciamo un gioco” (scoperto qui, ma ne riparliamo), le peripezie di Sam e Alicia e Ufo in “Tutto per una ragazza” di Hornby, sto finendo la Pulsatilla di “Gulietta Squeenz” e mi sono tuffato anche nella “Grammatica di dio” di Stefano Benni.

E devo dire che con tutte queste storie in testa, mi sento decisamente meglio.

Già che ci siamo: tu che mi consigli di leggere quest’estate? Avanti, spara.

23 commenti

Commenta!