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	<title>Zio Burp &#187; Leggere/Scrivere</title>
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	<description>Il blog di Cristiano Callegari, copy, musico, blogger, babbo.</description>
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		<title>Il piatto da pizza e l’acquapark</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 07:22:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La vita delle stoviglie, ci avete mai pensato?, non è propriamente dinamica e avventurosa. Anzi la vita delle stoviglie è in realtà piuttosto noiosa. La vita delle stoviglie è, se mi permettete, una battuta, decisamente piatta. Come dite? Dovevo fare il comico, vero? Naa. Io sono contento di quello che sono. Mi chiamo Paolino e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La vita delle stoviglie, ci avete mai pensato?, non è propriamente dinamica e avventurosa. Anzi la vita delle stoviglie è in realtà piuttosto noiosa. La vita delle stoviglie è, se mi permettete, una battuta, decisamente piatta.</p>
<p>Come dite? Dovevo fare il comico, vero? Naa. Io sono contento di quello che sono. Mi chiamo Paolino e sono un piatto.<br />
Ma sono un piatto speciale. Non un piatto semplice, di quelli che si usano tutti i giorni, no. E nemmeno un piatto speciale da grandi occasioni, di quelli che si usano una volta l’anno. Ho due cugini e un nonno che fanno quella vita e passano l’anno a dormire in un armadio, vivono su una tavola e si sentono utili solo a Natale, cose da matti. Io non ce la farei.<span id="more-2960"></span><br />
Non divaghiamo. Io sono un piatto da pizza. Sono un piattone, quindi. Signori e signori, immaginatevi 34 cm di diametro di candida porcellana. E non credete a chi dice che le dimensioni non contano, no. Altrimenti perché ci avrebbero inventati a noi super piatti? Avete provato a mangiare la pizza in un piatto normale? Sguosh, sguosh. Sì, mi sembra già di sentirlo quel suono, quello della pizza che trabocca qua e là fuori dal piatto.</p>
<p>Ma non divaghiamo. La vita di noi stoviglie, dicevamo, è monotona, ma con qualche eccezione.<br />
Dovete sapere che noi stoviglie moderne, qualche brivido in più, ce lo concediamo. E il divertimento massimo per noi stoviglie è decisamente l’acquapark. Si tratta di un vero e proprio parco divertimenti dove ci si siede tutti ordinati e poi ci si fa spruzzare e rispruzzare a più non posso da schizzi d’acqua e sapone. Avete indovinato? È quella meravigliosa invenzione che chiamano “lavastoviglie”, la cosa più simile a un parco di divertimento che qualunque stoviglia possa desiderare. Anche voi umani avete qualcosa di simile, no? Ma lì da quel che ho capito dovete pure pagare il biglietto.</p>
<p>Nel nostro mondo di stoviglie infatti, il tempo storico si divide in una linea netta tra prima e dopo l’invenzione della lavastoviglie. Mi par di capire che anche voi umani abbiate adottato un sistema di divisione simile con un altro momento storico per voi altrettanto significativo no? Quindi sì, è proprio come pensate: la storia di noi stoviglie si divide in A.L. e D.L. Io ho diversi antenati, sapete, che non hanno mai provato l’acquapark. Mio nonno per esempio… Come dite? Ah, già non divaghiamo, no. Dicevamo che a noi stoviglie il giro all’acquapark ci tocca gratis, fa parte della nostra vita.<br />
Della vita di tutti noi, o quasi. Insomma non della mia.</p>
<p>Come vi raccontavo prima, io sono di gran lunga il più grosso di tutti i piatti. E proprio questa dimensione alla fine si è rivelata una condanna. No, Paolino, tu non ci entri nella lavastoviglie. Per te, niente acquapark.<br />
A me mi tocca il lavaggio all’antica. A me, ironia della sorte, che sono così moderno. Sono anni che ava avanti questa storia. E tutti i giorni li vedevo tornare, gli amici, i colleghi, le altre stoviglie e pentole. Li vedevo tornare dalla lavastoviglie tutti lustri e contenti. E ancora divertiti, come quando si torna da una gita. Mi facevano un’invidia ma un’invidia che non vi dico. E a me lo sapete che mi toccava? Il bagnetto nell’acquaio. Come ai miei antenati, quelli che vivevano nell’epoca A.L. Il bagnetto con la spugnetta che fa sciiick sciiick e la paglietta, quella che fa sfrusc sgratt. Acqua tiepidina, qualche bolla di sapone e stop. Nemmeno uno spruzzo. E gli altri invece là sotto a divertirsi all’acquapark.</p>
<p>Poi finalmente un giorno, la mia sofferenza è finita. In casa è arrivato un acquapark nuovo di zecca, sì insomma una lavastoviglie. Questa è una <a title="Electrolux Real LIfe Tecna" href="http://www.electrolux-rex.it/Products/Lavastoviglie/Incasso/Integrate_totali/TT802" target="_blank">Electrolux High Techna Green RealLife®,</a> e con lei la mia vita finalmente è cambiata. Voi umani la chiamate XXL, io la chiamo Paradiso. Sì, perché il cestello superiore si alza e in quello inferiore riesco magicamente a entrare anche io, tutto intero, in piedi accanto ai miei colleghi. E ormai non mi perdo occasione per farmi un giro all’acquapark. Gli spruzzi arrivano da ogni parte e ci centrano in pieno. Abbiamo 6 programmi di lavaggio e il mio preferito è quello super perché dura tantissimo. L’altro giorno ho conosciuto Gisella, una scodella simpaticissima che pensate un po’, è bisnipote di una zuppiera per ravioli che vive con mio nonno nell’armadio delle stoviglie delle grandi occasioni. Io e Gisella vogliamo andarli a trovare i nostri vecchi. E dirgli come si sta bene all’acquapark. Io e Gisella forse ci fidanziamo e in quel caso chiederemo di fare il bagno di nozze da soli. Un <a title="mammeacrobate electrolux" href="http://www.mammeacrobate.com/e-ancora/provato-per-voi/840-provato-per-voi-lavastoviglie-electrolux-high-techna-green-reallife.html" target="_blank">acquapark tutto per noi</a>, ma ve l’immaginate?</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Perché (ri)leggere i (nostri) classici</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Aug 2011 12:45:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I libri bellissimi sono quelli che puoi rileggere anche dopo tanto tempo e te li rigodi tutti ancora. Io mi scordo apposta le storie per potermele godere daccapo. No, non sono smemorato, non fraintendete. Mi sono educato a dimenticare. Poi però ci sono i libri indimentcabili. Quelli che ogni volta che li rileggi, ti svelano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Il mastello dei libri by Zio Burp, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/zio_burp/6075965705/"><img src="http://farm7.static.flickr.com/6202/6075965705_3903345d16.jpg" alt="Il mastello dei libri" width="375" height="500" /></a></p>
<p>I libri bellissimi sono quelli che puoi rileggere anche dopo tanto tempo e te li rigodi tutti ancora. Io mi scordo apposta le storie per potermele godere daccapo. No, non sono smemorato, non fraintendete. Mi sono educato a dimenticare.<br />
Poi però ci sono i libri indimentcabili. Quelli che ogni volta che li rileggi, ti svelano qualcosa di te. E questi io li chiamerei proprio i &#8220;classici&#8221;, i tuoi classici. Perché sono quelli che ti hanno cambiato la testa, il cuore, la scrittura. O addirittura la vita. (Sarebbe bello allargarci. Quanti sono i &#8220;classici&#8221; nella vita di un uomo? Quali sono i tuoi? Ma ne riparliamo.)</p>
<p>Ecco, per esempio, un paio di estati fa ho ripreso &#8220;Natura morta con picchio&#8221;, di Tom Robbins (letto la prima volta nel 1994). E pensavo: madonna mia quante cose gli ho rubato io a questo stile qui, a questo genio qui. Ché prima di quel libro io mica scrivevo in quel modo. E lo stesso probabilmente penserei di &#8220;Castelli di rabbia&#8221;, di Baricco, letto nell&#8217;estate del &#8217;96.</p>
<p>Ma non divaghiamo. Oggi si tratta di Pennac.<span id="more-2865"></span><br />
Dovete sapere che il bagnino dello stabilimento balneare ligure è un bagnino lettore. Ha condiviso un mastello di libri con tutti i suoi bagnanti. (Anche qui divagando mi piacerebbe raccontarvi cosa c&#8217;era dentro). Ci frugavo tutti i giorni lì, dentro al mastello e fruga e rifruga mi sono riletto per intero &#8220;Il paradiso degli orchi&#8221;. Ecco, io di quel libro e di tutta la saga ricordavo molte cose. Prima tra tutte zia Julia, mio indimenticato sogno eros-mantico già evocato in un <a href="http://www.iftf.it/yellowblog/archivio.asp?month=2005/09#1888">antichissimo post di fantasticherie letterarie</a>. (Mi rendo conto solo ora che zia Julia al tempo stava in panchina, citata solo nei commenti. Per una storia d&#8217;amore scelsi Charo).<br />
Avevo dimenticato, invece, le narrazioni serali di Benjamin Malaussene davanti a tutta la famiglia. Quel suo ruolo di entertainer, affabulatore, mescolatore di realtà e fantasia, remixatore di storie e stili, che in famiglia (e talvolta non solo) mi sono cucito addosso, divertendomi un mondo.<br />
Un ruolo, un&#8217;attitudine che è diventata talmente parte della mia vita, da pensare che me la fossi inventata io.<br />
E invece.<br />
Grazie Ben.<br />
Grazie Daniel.</p>
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		<title>Piccole lettrici crescono #1</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Apr 2011 10:21:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Vacanze ieri e oggi, Nathalie Weil Ricette per storie a testa in giù, Bernard Friot Un fantasma in soffitta, M. Sarah Klise, Kate Klise Clorofilla dal cielo blu, B. Pitzorno Tea Stilton e la montagna parlante La storia di Anne Frank, Menno Metselaar, Ruud van der Rol La casa sull&#8217;albero, B. Pitzorno La bambola dell&#8217;alchimista, B. Pitzorno [...]]]></description>
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<li><a href="http://www.lafeltrinelli.it/products/9788865320006/Le_vacanze_di_ieri_e_oggi/Nathalie_Weil.html">Vacanze ieri e oggi</a>, Nathalie Weil</li>
<li><a href="http://www.anobii.com/books/Ricette_per_racconti_a_testa_in_gi%C3%B9/9788880335443/0104d2a7fc658b9ccb/">Ricette per storie a testa in giù</a>, Bernard Friot</li>
<li><a href="M. Sarah Klise, Kate Klise">Un fantasma in soffitta</a>, M. Sarah Klise, Kate Klise</li>
<li><a href="http://www.anobii.com/books/Clorofilla_dal_cielo_blu/9788804599159/01eb083db381ac88da/">Clorofilla dal cielo blu</a>, B. Pitzorno</li>
<li><a href="http://www.anobii.com/books/La_montagna_parlante/9788838438134/016fd2381dd9370f83/">Tea Stilton e la montagna parlante</a></li>
<li><a href="http://www.anobii.com/books/La_storia_di_Anne_Frank/9788804606802/011d074ad4076209d4/">La storia di Anne Frank</a>, Menno Metselaar, Ruud van der Rol</li>
<li><a href="http://www.anobii.com/books/La_casa_sullalbero/9788804334804/016dc2715a5412ce61/">La casa sull&#8217;albero</a>, B. Pitzorno</li>
<li><a href="http://www.anobii.com/books/La_bambola_dellalchimista/9788804599180/016140a559c5c83c76/">La bambola dell&#8217;alchimista</a>, B. Pitzorno</li>
<li><a href="http://www.anobii.com/books/Stranalandia/9788807810794/01aee9c4c193a147e5/">I meravigliosi animali di Stranalandia</a>, Stefano Benni</li>
<li><a href="http://www.anobii.com/books/Perch%C3%A9_le_stelle_non_ci_cadono_in_testa/9788873074526/01293db5d617080069/">Perché le stelle non ci cadono in testa</a>, Federico Taddia, Margherita Hack</li>
</ol>
<p>Ecco i 10 libri che Alice ha letto da marzo in qua, da quando abbiamo stipulato il <a href="http://www.zioburp.net/2011/04/08/10-libri-per-lei-posson-bastare/">patto del Nintendo DS</a>. Se le chiedi quale le sia piaciuto di più, ti dice il numero 9. E poi attacca a parlare in osvaldese.</p>
<p>Io sono piuttosto orgoglioso di lei, anche perché è del tutto evidente che questo mese ha letto molti più libri di me.<br />
Ora tutto questo si tradurrà in qualcosa di Super Mario se non ho capito male&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>10 libri per lei. Posson bastare?</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Apr 2011 06:10:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ho fatto un patto con la primogenita. Non c&#8217;era un piano preciso, mi è uscita così, in un momento in cui era partito il ritornello del me-lo-compri-dai-papà-dai. Ecco cosa mi è uscito: &#8220;Ok Alice, facciamo così: ogni 10 libri che ti leggi, ti regalo un gioco del Nintendo.&#8221; Alice è molto sveglia, curiosa e legge [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho fatto un patto con la primogenita. Non c&#8217;era un piano preciso, mi è uscita così, in un momento in cui era partito il ritornello del me-lo-compri-dai-papà-dai.</p>
<p>Ecco cosa mi è uscito: &#8220;Ok Alice, facciamo così: ogni 10 libri che ti leggi, ti regalo un gioco del Nintendo.&#8221;</p>
<p>Alice è molto sveglia, curiosa e legge volentieri. E le piace anche il Nintendo, che usa senza eccessi. Alice ogni tanto si lamenta che le regalo sempre libri (papà ma lo sai che esistono anche i giochi sì?), però poi se li legge e si diverte.</p>
<p>E poi pensavo: gente, 10 libri non sono pochi. Dieci libri sono dieci libri. E a 9 anni, non parlo di libri illustrati, parlo di romanzi o raccolte di storie, ma comunque libri.</p>
<p>Poi ovviamente ne è nato anche un mercato di trattative:<br />
- &#8220;papà ma un libro riletto vale?&#8221;  Io direi di no, sennò questa mi frega.<br />
- &#8220;papà ma un libro come Harry Potter vale doppio?&#8221; Mmm forse questo potrei concederglielo.</p>
<p>E comunque un po&#8217; mi devo fidare. Voglio dire, non la posso mica interrogare dopo ogni libro per vedere se l&#8217;ha letto davvero no?</p>
<p>O dite che dovrei?</p>
<p>Ne parliamo quando torno. Ora vado in III B a leggere &#8220;Testa di bufala&#8221;.</p>
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		<title>Bologna Book Fair: un bastimento carico di</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Mar 2011 20:47:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#160; Come ogni anno, dal Bologna Children&#8217;s Book Fair torno stanco morto, pieno di curiosità e di titoli, di facce e di disegni, illustrazioni dai 5 continenti, e mi trascino due borse piene di depliantes, cataloghi, segnalibri, e ovviamente una manciata di libri. Ecco cosa appesantisce le mie borse quest&#8217;anno: - l&#8217;ultimo numero di Andersen [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.zioburp.net/wp-content/uploads/2011/03/Bookfair2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2701" title="Bologna Children's Bookfair " src="http://www.zioburp.net/wp-content/uploads/2011/03/Bookfair2.jpg" alt="" width="512" height="384" /></a></p>
<p><a href="http://www.zioburp.net/2006/04/04/dal-paese-delle-meravigliegita-al-bookfair-di/">Come ogni anno</a>, dal <a href="http://www.bolognachildrensbookfair.com/mostraillustratori/ospite">Bologna Children&#8217;s Book Fair</a> torno stanco morto, pieno di curiosità e di titoli, di facce e di disegni, illustrazioni dai 5 continenti, e mi trascino due borse piene di depliantes, cataloghi, segnalibri, e ovviamente una manciata di libri. Ecco cosa appesantisce le mie borse quest&#8217;anno:</p>
<p>- l&#8217;ultimo numero di <a href="http://www.andersen.it/">Andersen </a>(fui abbonato. Mi riabbono?)</p>
<p>- cataloghi vari tra cui: L&#8217;orecchio acerbo, Il Castoro, ZooLibri e  &#8221;Gli anni in tasca&#8221;, nuova collana ragazzi dei Topipittori</p>
<p>- &#8220;<a href="http://www.anobii.com/books/Un_altro_me/9788889210581/01b545ed16ae8420eb/">Un altro me</a>&#8220;, di Bernard Friot, il più fulminante (e kattivo)  scrittore per ragazzi che conosciuto ultimamente. Imperdibili &#8220;La mia famiglia e altri disastri&#8221; e &#8220;Il mio mondo a testa in giù&#8221;. Sono destinati a ragazzi pre-adolescenti ma Alice se li è bevuti l&#8217;estate scorsa a 8 anni in due soli pomeriggi, divertendosi come una pazza</p>
<p>- &#8220;<a href="http://www.forkids.it/2011/01/21/tralestelle-e-trallalla/">Tralestelle Trallallà</a>&#8220;, libro con cd della collana Nidi, della Sinnos. Perché <a href="http://www.piattinicinesi.com/">Anna</a> mi ha detto che sono bravi.</p>
<p>- calendario interculturale 2011 Sinnos.</p>
<p>- &#8220;<a href="http://blog.libero.it/maestrapiccola/">Maestra Piccola</a>&#8220;, di Cristina Petit. Perché <a href="http://viaggiattrice.splinder.com/">Clara </a>mi ha detto che il suo è un blog bellissimo. Ed è dai tempi di laprofe.it che non leggo una maestra</p>
<p>- Rivista &#8220;<a href="http://www.hamelin.net/index.php/rivista.html">Hamelin</a> n. 27, Storia e storie&#8221;, acquistata &#8211; confesso &#8211; solo per avere in omaggio&#8230;</p>
<p>- &#8220;<a href="http://www.hamelin.net/index.php/pedagogia/mostredidattiche/215-i-libri-per-ragazzi-che-hannop-fatto-litalia.html">I libri per ragazzi che hanno fatto l&#8217;Italia</a>&#8220;, a cura di Hamelin. E&#8217; il corposo catalogo dell&#8217;omonima mostra (che non vedrò). Somiglia come idea a &#8220;1<a href="http://biblioragazziletture.wordpress.com/2010/10/27/1001-libri-da-leggere-prima-di-diventare-grandi/">001 libri da leggere prima di diventare grandi</a>&#8220;. Preziosissimo.</p>
<p>- &#8220;<a href="http://www.castoro-on-line.it/libri/schedadellibro.aspx?ID=627">Guida ai film per ragazz</a>i&#8221;, il Castoro. Da qualche mese ero tentato, qui era scontato e l&#8217;ho acquistato, mica avrò sbagliato? Aggiungere a piacere altre rime in -ato.</p>
<p>- &#8220;<a href="http://www.anobii.com/books/Ricette_per_racconti_a_testa_in_gi%C3%B9/9788880335443/0104d2a7fc658b9ccb/">Ricette per racconti a testa in giù</a>&#8220;, di Bernard Friot, v. sopra</p>
<p>- Sgabello e tavolino di cartone (cartone pressato, anzi pressatissimo!) dei tedeschi della <a href="https://www.werkhaus.de/shop/product_info.php?info=p1176_Photohocker-56.html&amp;XTCsid=rb5l1oh377nkj0h6070th92qb2">Werkhaus</a>, il cui <a href="http://www.flickr.com/photos/zio_burp/5575108124/in/photostream/">stand</a> era come al solito coloratissimo.</p>
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		<title>Manzoni, Eco e &#8220;la sventurata Lucia&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Nov 2010 07:57:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zio burp</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In fatto di libri e di storie, io tendenzialmente ho una certa avversione alle riduzioni per ragazzi. Ed è sicuramente un sentimento indotto dalla lettura di &#8220;Storia delle mie storie&#8220;, di Bianca Pitzorno, che resta &#8211; anche a distanza di anni &#8211; uno dei libri più belli sull&#8217;arte di scrivere e raccontare storie. Poi però [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In fatto di libri e di storie, io tendenzialmente ho una certa avversione alle riduzioni per ragazzi. Ed è sicuramente un sentimento indotto dalla lettura di &#8220;<a href="http://www.anobii.com/books/Storia_delle_mie_storie/9788873807209/010740a71e14dad760/" target="_blank">Storia delle mie storie</a>&#8220;, di Bianca Pitzorno, che resta &#8211; anche a distanza di anni &#8211; uno dei libri più belli sull&#8217;arte di scrivere e raccontare storie.</p>
<p>Poi però ho notato sull&#8217;Espresso questo progetto &#8220;<a href="http://www.wuz.it/articolo-libri/5169/save-the-story-baricco-eco-benni-camilleri.html">Save the story</a>&#8220;. Prendi 4 classici che bambini e ragazzi d&#8217;oggi non leggerebbero, se non probabilmente a scuola e di malavoglia. Prendi quattro scrittori, quattro scrittori veri, e li metti al lavoro. Il grosso difetto che donna Bianca rimproverava alle antiche riscritture dei classici destinati all&#8217;infanzia erano la perdita dello stile, la mancanza di equilibrio della storia, l&#8217;arbistrarietà dei tagli. Che potevano ragionevolmente essere opera di chissà chi, probabilmente semplici, diligenti, volenterosi redattori, già.<br />
Ora, io di Eco, Baricco, Camilleri e Benni mi fido.</p>
<p>&#8220;I Promessi Sposi&#8221; riscritti da Eco sono piaciuti a mia figlia (glieli ho letti in tre sere) e a mia madre (se li è letti in mezza mattina).  Una bella edizione, robusta il giusto, ben illustrata, con un epilogo (cosa ci insegna) e pure il contesto (&#8220;la storia di questa storia&#8221;). Una storia riscritta in modo agile ma non facile, conservando parole manzoniane e inserendoci accanto metafore e immagini contemporanee. Una storia veloce e persino divertente, questa qui del sciur Alessandro, lo &#8220;scrittore con la faccia da cavallo&#8221;, con qualche doverosa licenza creativa come quella che ho usato per il titolo.</p>
<p>Questi Save the Story, costano poco, 12,90, e valgono molto. E colmano le mie lacune. Io, per dire, di &#8220;Don Giovanni&#8221; non so quasi nulla. E poi sono perfetti per essere letti in pubblico e infatti vedo che <a href="http://www.auditorium.com/comunicati/4977910" target="_blank">ci hanno già pensato</a>.</p>
<p>Perché in fondo riscrivere è una delle sfide continue dello scrivere.</p>
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		<title>Uno che è solo parole</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Oct 2010 09:06:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Insomma, poi un&#8217;amica mi gira un post che parla di libri per bambini. Lo leggo e ci trovo tanta curiosità, competenza, passione. Questo 403 è quel che una volta chiamavamo &#8220;un blogghino di splinder&#8230;&#8221;. Senza alcuna pretesa grafica, pronti-via. Mi ricorda qualcuno. Il giorno dopo lo riapro quel blogghino e leggo altre cose. Non riesco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Insomma, poi <a href="http://chiedilaluna.splinder.com/" target="_blank">un&#8217;amica</a> mi gira <a title="403" href="http://403.splinder.com/post/23308848/sei-libri-con-le-figure-anzi-sette" target="_blank">un post che parla di libri per bambini</a>.<br />
Lo leggo e ci trovo tanta curiosità, competenza, passione.</p>
<p>Questo 403 è quel che una volta chiamavamo &#8220;un blogghino di splinder&#8230;&#8221;. Senza alcuna pretesa grafica, pronti-via.<br />
Mi ricorda qualcuno.</p>
<p>Il giorno dopo lo riapro quel blogghino e leggo altre cose. Non riesco a catalogarlo. Non è un foodblogger, nè un travelblogger, non è un photoblogger, nè uno scegli-tu-la-parola-blogger. E&#8217; semplicemente un tipo che dice la sua su splinder.<br />
Mi ricorda qualcuno.<br />
Qualcuno che sono stato anche io, ai tempi del mio blogghino su splinder. E sembra una vita fa, e un po&#8217; lo è davvero.</p>
<p>Noto che non ha nemmeno i link pulsantici, iconici, biquadratici, ai socialcosi più a la page, quelli ormai praticamente obbligatori. E&#8217; uno, questo 403, di cui non posso vedere subito la faccia, il cv, le foto di famiglia. E mi rendo subito conto che non voglio vedere nulla di lui. E&#8217; uno che non nomina mai il web2.0, che probabilmente non riceve mai prodotti in prova, che non viene corteggiato dalle aziende, invitato agli eventi.<br />
Lo cito su twitter e lui gentilmente mi viene a salutare qui sul blog. Ma io non rispondo. No, 403, perché voglio che questo incantesimo duri.</p>
<p>Questo 403 è uno che io sono contento di sapere che c&#8217;è.<br />
Perché è uno che è solo parole.<br />
E sostanza.</p>
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		<title>Perversione n. 160</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Oct 2010 21:48:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zio burp</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dato che sono giorni di coming out, oggi vi confesso una mia personale, privatissima perversione. Io quando scrivo un sms, prima lo scrivo di getto, senza contare i caratteri. Poi vedo quanto è lungo &#8211; 200 caratteri? no problem &#8211; e prendo la pinza. Con la pinza levo tutto quello che è di troppo. Poi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dato che sono giorni di coming out, oggi vi confesso una mia personale, privatissima perversione.</p>
<p>Io quando scrivo un sms, prima lo scrivo di getto, senza contare i caratteri.<br />
Poi vedo quanto è lungo &#8211; 200 caratteri? no problem &#8211; e prendo la pinza.<br />
Con la pinza levo tutto quello che è di troppo.<br />
Poi prendo la lima e rifinisco per benino il lavoro.<br />
Prima di spedire, rileggo e lo riguardo da vicino in controluce.<br />
Spesso soffio sul cellulare per far volar via la limatura di parole, quei 3-4 caratteri che ancora sono di troppo.</p>
<p>La mia perversione è questa qui: i miei sms sono di 160 caratteri. Non uno di più, non uno di meno.</p>
<p>Diamine, dirai, ma quanto ci metti, ma sei un pazzo!<br />
Sì, ma vuoi mettere quanto fa bene &#8211; alla pinza, alla lima, ai neuroni &#8211; tutto quest&#8217;esercizio?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gek Tessaro e la lavagna specialissima</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 13:45:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un anno fa, dopo aver visto un suo spettacolo, volevo scrivere un post su Gek Tessaro. Lo faccio ora, dal momento che venerdì lui è di nuovo a Pavia per un laboratorio e poi uno spettacolo all&#8217;interno del Festival dei Saperi 2010. Per capire chi è Gek Tessaro, dovete vederlo disegnare. O raccontare insomma. Perché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un anno fa, dopo aver visto un suo spettacolo, volevo scrivere un post su Gek Tessaro. Lo faccio ora, dal momento che venerdì lui è di nuovo a Pavia per un laboratorio e poi uno spettacolo all&#8217;interno del <a title="Festival saperi pavia 2010" href="http://mediaweb.comune.pv.it/on/Home/Temi/artCatFestivaldeiSaperi.1861.1.10.1.1001.html" target="_blank">Festival dei Saperi 2010</a>.</p>
<p>Per capire chi è Gek Tessaro, dovete vederlo disegnare. O raccontare insomma. Perché lui racconta coi disegni. E a volte disegna con le parole.</p>
<p>Il suo <a title="gek tessaro" href="http://www.gektessaro.it">sito internet</a> &#8211; indiscutibilmente moderno se fossimo 1996 &#8211; vi dirà subito che è un uomo che se ne frega di avere un sito internet. E che ha un rapporto, almeno apparentemente, di diffidenza e disinteresse verso la tecnologia. Per il lavoro che si è scelto (ma <a title="gek tessaro" href="http://www.gektessaro.it/presentazione.html" target="_blank">la sua storia</a> va letta sul suo sito proprio lì dove sta scritta) molta tecnologia non serve, anzi. Gli bastano le mani con cui disegna (con entrambe intendo, insieme) su una lavagna luminosa. Gi bastano acqua, sabbia o china per muovere i disegni. Gli basta un po&#8217; di musica (spesso live), e la sua voce che racconta.<br />
Per orchestrare tutto questo, Gek ha dalla sua un bastimento di fantasia e creatività, che nei momenti migliori produce poesia.</p>
<p>Forse per conoscere Gek Tessaro, potete partire dai tanti video su <a title="gek tessaro" href="http://www.youtube.com/results?search_query=gek+tessaro&amp;aq=f" target="_blank">youtube</a>. O da questo speciale su <a title="gek tessaro" href="http://www.junior.rai.it/dl/junior/junior.htm#page=tween/Page-1c315749-6622-40fe-87d6-78ede471c6ef/scheda" target="_blank">Rai Junior</a>. Io nel frattempo <a title="Priscilla e gurdulù Gek Tessaro" href="http://www.anobii.com/books/Priscilla_e_Gurdul%C3%B9_Lo_sguardo_delle_mani_Con_DVD/9788889705179/0124ffb3c9bf3a4616/" target="_blank">desidero</a> un suo libro.</p>
<p>Ma se siete a Pavia, venite a vedere il suo spettacolo venerdì sera nel cortile dei Vittadini.</p>
<p>Un anno fa, io &amp; Alice abbiamo partecipato a un suo laboratorio di disegno. Ne  siamo usciti divertiti e stimolati. I bimbi si divertono un sacco di  fronte a questo signore che commenta i disegni dei loro genitori (sfottendoli, garbatamente, davanti alla prole). E poi  la sera stavamo in pole-position al suo spettacolo. Io ero incantato. Soprattutto dal ritmo e dall&#8217;uso  creativo che si può fare, in un live, di una semplice lavagna luminosa.<br />
Uno  strumento arcaico e in estinzione che sa di anni &#8217;70, di scuola polverosa e poco tecnologica, di campanella dell&#8217;intervallo e odore di minestrone nel corridoio.<br />
Uno strumento che i 30-40enni non hanno mai visto usare in modo creativo.<br />
E che le nuove generazioni non hanno mai visto, mai, nemmeno dipinto.</p>
<p>&#8220;Papi è stato bellissimo. Chissà quanto costa quella  lavagna lì specialissima&#8230;&#8221; Uhm già.</p>
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		<title>&#8220;Zio, ma cosa legge una ragazza di 15 anni?&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 09:50:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zio burp</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come si suol dire in questi casi &#8220;riceviamo e volentieri pubblichiamo&#8221;. Caro il mio Zio (non nel senso del mio zio ma nel senso che leggo il tuo blog da qualche anno), ti scrivo &#8216;sta mai per chiederti due dritte sulla mia figliola. Le chiedo a te perché -anche se magari tu non ti ricordi- [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come si suol dire in questi casi &#8220;riceviamo e volentieri pubblichiamo&#8221;.</p>
<p><em>Caro il mio Zio (non nel senso del mio zio ma nel senso che leggo il tuo blog da qualche anno),<br />
ti scrivo &#8216;sta mai per chiederti due dritte sulla mia figliola.<br />
Le chiedo a te perché -anche se magari tu non ti ricordi- qualche anno fa tu l&#8217;hai &#8220;spaventata&#8221; con un tuo racconto che avevo scaricato dal tuo sito e io ti mandai una mail come questa per raccontarti la scena.<br />
Ebbene la ragazza, che si chiama Alice (come la tua, sì) e che ha ora 15 anni, non è una gran lettrice e io vorrei invece che assomigliasse a sua mamma, cioè io <img src='http://www.zioburp.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  e che pian piano lo diventasse.<br />
Mi consigli qualche libro per lei, per la sua età?<br />
Per dirti un po&#8217; che tipo è, le piacciono i film dementi tipo Scary Movie o quelli con Sandra Bullock, oppure anche film un po&#8217; più impegnati, per esempio ha adorato l&#8217;Onda. Come musica lei ascolta Fibra e J-Ax, ma le piace per esempio &#8220;E se domani&#8221; di Mina per dire&#8230; Ultimamente mi rompe perché vuole un tatuaggio, un piercing e anche &#8230;. un cagnolino!<br />
Insomma è una 15enne confusa, com&#8217;è giusto che sia.<br />
Io alla mia età invece vorrei esserlo un po&#8217; meno su cosa suggerirle da leggere.<br />
Mi aiuti vero? </p>
<p>fedele lettrice S. </em></p>
<p>Sì sì cara S., ci penso, mi informo, chiedo e ti aiuto.<br />
(Psst&#8230; voi altri là fuori che ne dite?)  </p>
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		<title>Il volume dei volumi</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 08:44:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#8217; inutile. Io non ce la faccio a buttare via i libri nel cassonetto. Nemmeno in quello della carta. E sistemando in casa emergeranno almeno un paio di scatoloni di libri pressoché inutili se non dannosi. Regali sbagliati, acquisti incauti, allegati a riviste, numeri uno di enciclopedie monche. Se non mi date altre buone idee, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; inutile. Io non ce la faccio a buttare via i libri nel cassonetto. Nemmeno in quello della carta. E sistemando in casa emergeranno almeno un paio di scatoloni di libri pressoché inutili se non dannosi. Regali sbagliati, acquisti incauti, allegati a riviste, numeri uno di enciclopedie monche.</p>
<p>Se non mi date altre buone idee, tra un mese scarico tutto alla biblioteca del paesello di montagna.<br />
Voi come vi sbarazzate dei libri? Sempre che o facciate, ecco&#8230;</p>
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		<title>Sangue e merda. E urla.</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 15:57:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Se niente importa &#8211; Perché mangiamo gli animali? Di Jonathan Safran Foer, ecco la mia recensione su aNobii Un libro splendido e terribile. Ficcante e documentato come un&#8217;inchiesta di Report, raccontata e vissuta in diretta dalla voce di un grande scrittore. Forse è questa la chiave della sua efficacia: grande scrittura messa al servizio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><strong>Se niente importa &#8211; Perché mangiamo gli animali? Di Jonathan Safran Foer, ecco la <a title="Safran Foer Perché mangiamo gli animali? recensione Anobii" href="http://www.anobii.com/books/Se_niente_importa/9788860881137/01c0fffa40a1faa41c/" target="_self">mia recensione su aNobii</a></strong></h4>
<div>
<p>Un libro splendido e terribile. Ficcante e documentato come un&#8217;inchiesta  di Report, raccontata e vissuta in diretta dalla voce di un grande  scrittore. Forse è questa la chiave della sua efficacia: grande  scrittura messa al servizio di una grande denuncia. Uno stile di  scrittura netto e affilato, ma mai freddo, anzi.</p>
</div>
<div>
<p>Questo libro è sangue  e merda, che schizza in giro mentre lo leggete. E schizza soprattutto  nei vostri piatti. Difficile far finta di non vedere, dopo che l&#8217;avete  letto.<br />
Difficille far finta di non sentire le urla. Le urla degli  agnelli.<br />
&#8220;Vero Clarice?&#8221;</p>
</div>
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		<title>Di Skellig io non vi dico nulla</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 11:49:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Io di Skellig non sapevo nulla e l&#8217;ho visto in libreria. Probabilmente mi ha convinto il suo blurb (avvolgente fascetta promozionale). Mi ha così convinto che non ho neppure letto la quarta di copertina. Meglio così. Comincio a pensare che non dovrei mai leggerle. E anche al cine: che dovrei andarci vergine, senza informazioni se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io di Skellig non sapevo nulla e l&#8217;ho visto in libreria. Probabilmente mi ha convinto il suo blurb (avvolgente fascetta promozionale). Mi ha così convinto che non ho neppure letto la quarta di copertina. Meglio così. Comincio a pensare che non dovrei mai leggerle. E anche al cine: che dovrei andarci vergine, senza informazioni se non l&#8217;intuito, un parere di qualcuno di cui mi fido, ma senza sapere niente della storia.</p>
<p>Così Skellig, siccome di libri ne compro troppi, l&#8217;ho cercato in biblioteca. Insieme ad altri 5 titoli 10-12 anni, che è l&#8217;età del lettore che mi sento io questo mese.</p>
<p>Quando mi hanno segnalato che <a title="lavale mamma per sbaglio skellig " href="http://lavale.blogspot.com/search?q=skellig">Lavale &#8220;Mamma per sbaglio&#8221; ne aveva scritto in un post</a>, ho pensato che anche quel post l&#8217;avrei letto dopo.<br />
(Apro una parentesi su LaVale. Ebbene lei è stata la prima mamma blogger che ho scoperto e senza mezzi termini adorato. Per come scriveva, per cosa scriveva, per com&#8217;era. Ma si tratta di anni fa. Quando ancora le mamme blogger erano  solo delle blogger che si erano riprodotte e non come ora una categoria  commerciale, un segmento di mercato, un target del mio lavoro).</p>
<p>Ma torniamo a Skellig. Ci ho messo poche ore a leggerlo. Un paio di giorni di andata e ritorno: casa bici treno metro ufficio e vicevera. In bici non lo leggevo. E un po&#8217; mi mancava. In metro all&#8217;altezza di Corvetto ho benedetto il momento in cui non avevo letto la quarta di copertina. Il giorno dopo all&#8217;altezza di Cadorna, su Skellig mi è sceso un gocciolone salato che per fortuna che questa estate piove e non se n&#8217;è accorto nessuno.</p>
<p>Ora so che ha ragione Lavale. O meglio che ha ragione suo figlio Davide, che gliel&#8217;ha consigliato. Che ho fatto bene a leggerlo senza sapere nulla della trama. Che forse lo stile è bello quanto la trama.<br />
Che se dovessi consigliarvelo non vorrei dirvi nulla. Se avete fame di una storia e avete (o volete sentirvi) 10 anni: Skellig, di David Almond. Punto. Senza link. Apposta. Buona lettura.</p>
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		<title>Fumetto erotico: è morto Blue, viva Blue!</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 15:36:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lo leggo su Foglio che gli dedica il paginone centrale. Dopo 20 anni e 200 numeri chiude Blue. Vado in edicola a comprare il numero finale e celebrativo. Su tre edicole qui in zona, nessuna ce l&#8217;ha e nemmeno ne sanno nulla: &#8220;Ahem&#8230; è il mensile del fumetto erotico d&#8217;autore&#8230;&#8221; dico agli edicolanti dandomi un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin: 15px;" src="http://21.media.tumblr.com/sacBJflCEeobb604InDi5CrYo1_500.jpg" alt="" width="187" height="254" />Lo leggo su Foglio che gli dedica il paginone centrale. Dopo 20 anni e 200 numeri chiude <a href="http://www.corriere.it/cronache/10_gennaio_14/chiude-blue-lavinia-hanay-raja_3de8062e-00fb-11df-9901-00144f02aabe.shtml" target="_blank">Blue</a>. Vado in edicola a comprare il numero finale e celebrativo. Su tre edicole qui in zona, nessuna ce l&#8217;ha e nemmeno ne sanno nulla: &#8220;Ahem&#8230; è il mensile del fumetto erotico d&#8217;autore&#8230;&#8221; dico agli edicolanti dandomi un certo tono artistico persino io. Perché intendiamoci: non è un pornazzo qualsiasi, né il ritorno del comics pecoreccio anni &#8217;70.</p>
<p>Credo di averne in una scatola in garage ancora una decina di numeri, forse persino il n. 1, qui accanto. Ero reduce dalla scoperta di Manara, responsabile unico di alcune diottrie per sempre perdute e di molti sogni mai realizzati. Mi invaghii un po&#8217; di Blue e di alcune firme: Casotto e Scòzzari in particolare. Di quest&#8217;ultimo lessi anche un romanzo, forse si intitolava, appunto <a href="http://libreriairnerio.blogspot.com/2009/03/xxxx-racconti-porni-di-filippo-scozzari.html" target="_blank">Racconti porni</a>. Nell&#8217;onda di Blue scrissi indimenticabili e gloriosi racconti, che ormai giacciono grondanti polvere in qualche floppy disc sperduto.</p>
<p>Erano i tempi pre web in cui si poteva ancora pensare di passare un&#8217;intera giornata senza dover schivare pixellate di tette e culi, thread profumatamente maliziosi, foto sbavevoli, promesse di flirting, eros blog misteriosamente appiccicosi (e potrei linkare numerosi esempi di ogni voce di questo elenco). Erano tempi in cui i nostri ormoni, sempre vigili, languivano sereni per la maggior parte del tempo, per emozionarsi poi davanti a una storia ben raccontata o all&#8217;immagine di una bocca socchiusa, anche se solo disegnata. Erano tempi, già</p>
<p>Che poi, a ben guardare dalle ceneri di <a href="http://www.blueblog.it/" target="_blank">Blue</a>, nasce Touch.<br />
In bocca al lupo a <a href="http://www.coreingrapho.com/author/laura-scarpa/" target="_blank">Laura Scarpa</a>.</p>
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		<title>Vite Bruciacchiate, epica rock</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 23:57:22 +0000</pubDate>
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		<br />
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		<description><![CDATA[Il fatto è che ogni gruppo musicale, di qualunque livello, non effimero, che duri qualche stagione ha sempre un suo libro simile. Anche se poi nessuno lo scrive. Di solito è tradizione orale, gergo, battute, personaggi, leggende. E&#8217; mito. In questo caso per fortuna è scritto e va da sé che il livello è massimo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=3&#038;item_id=01e63d0aa2c00791f0&#038;time=0" class="alignleft" width="104" height="145" /></p>
<p>Il fatto è che ogni gruppo musicale, di qualunque livello, non effimero, che duri qualche stagione ha sempre un suo libro simile. Anche se poi nessuno lo scrive. Di solito è tradizione orale, gergo, battute, personaggi, leggende. E&#8217; mito.</p>
<p>In questo caso per fortuna è scritto e va da sé che il livello è massimo perché altissimo è il livello del gruppo, delle idee, della creatività (scrittura compresa) e degli amici e conoscenti chiamati a testimoniare.</p>
<p>O forse io non faccio testo perchè Elio è un pezzo di me, della mia storia di giovane uomo, tanto che io leggendo ho avuto nostalgia dei miei 20, 25, 30, 35 e persino dei miei 40 anni.</p>
<p>E&#8217; un libro che ha dato la stura a tutti i miei ricordi eliani e vi giuro che sono tanti. E prima o poi li metto in fila, qui in giro.</p>
<p>E&#8217; un libro che fa ridere e sorridere dal primo al penultimo capitolo.<br />
E l&#8217;ultimo &#8211; bellissimo &#8211; fa piangere una cifra.<br />
Forza Panino.</p>
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		<title>Ecco perché stamattina in metro ti fissavo proprio a te</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 09:18:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zio burp</dc:creator>
		<br />
<b>Warning</b>:  Invalid argument supplied for foreach() in <b>/homez.221/fugaz/www/zioburp.net/www/wp-content/plugins/autometa/autometa.php</b> on line <b>300</b><br />
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		<description><![CDATA[Metropolitana, tra Rogoredo e Duomo. Mi accorgo che sto fissando la ragazza seduta di fronte a me. Non c&#8217;è nessuno dei classici motivi per cui mi ritrovo a fissare una ragazza in metro: non è la sosia di Ava Gardner, non è nuda, non ha baffi vistosi. La ragazza ride, mentre legge un libro. In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Metropolitana, tra Rogoredo e Duomo. Mi accorgo che sto fissando la ragazza seduta di fronte a me. Non c&#8217;è nessuno dei classici motivi per cui mi ritrovo a fissare una ragazza in metro: non è la sosia di Ava Gardner, non è nuda, non ha baffi vistosi.<br />
La ragazza ride, mentre legge un libro. In realtà, vista da fuori, sorride. Ma io lo conosco quel sorriso. E&#8217; quando dentro stai ridendo tanto da tenerti la pancia, che in metro ti concedi solo <em>quel</em> sorriso.<br />
Io adoro le persone che ridono mentre leggono. O forse adoro i libri capaci di farci ridere. Ridere tanto da germogliare sorrisi anche in metro.<br />
Il suo libro &#8211; da qui non leggo il titolo &#8211; ha una costa gialla&#8230; Mondadori&#8230; Strade blu? E ha un teschio in copertina.<br />
Il mio libro, quello dentro a cui sorridevo poco fa prima di iniziare a fissare lei, <a href="http://www.anobii.com/books/Stecchiti/9788806178543/0169ea9057c06b78d4/">il mio libro</a> in copertina ha i piedi di un cadavere.<br />
Io e la ragazza abbiamo cose in comune. I nostri libri hanno cose in comune.<br />
Mi sporgo fino a cercare di leggere i titolo, mi storpio il collo per allinearmi alla costa verticale del libro, lancio in avanscoperta una manciata di diottrie che tornano esse stesse ridendo: il libro è  &#8220;<a href="http://www.anobii.com/books/Quando_siete_inghiottiti_dalle_fiamme/9788804588962/0164d9dfacca424358/">Quando siete inghiottiti dalle fiamme</a>&#8221; e il suo autore è <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/David_Sedaris">Davide Sedaris</a>.<br />
Mentre penso che lo comprerò oggi stesso, la ragazza scende a Missori, senza smettere di sorridere e senza minimamente preoccuparsi della paresi che ha procurato al mio collo.     </p>
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		<title>Leggere ad ampie falcate in 1a B</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 11:06:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quando la maestra Filomena mi ha detto che era la settimana della lettura e che cercava un genitore al giorno per leggere una storia in classe, mi ci sono infilato di getto. Poi in realtà non è stato facile scegliere. Ho anche chiesto aiuto su FF e ho avuto un sacco di stimoli e di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando la maestra Filomena mi ha detto che era la settimana della lettura e che cercava un genitore al giorno per leggere una storia in classe, mi ci sono infilato di getto. Poi in realtà non è stato facile scegliere. Ho anche <a href="http://ff.im/3IAf6">chiesto aiuto su FF</a> e ho avuto un sacco di stimoli e di proposte. Il difficile era scegliere qualcosa che andasse bene per tutta la classe, per la maestra e&#8230; anche per Alice. Che ovviamente premeva perché scrivessi qualcosa apposta. &#8220;Papi&#8230; qualcosa tipo Harry Potter&#8230;&#8221; Ah, certo hai detto poco&#8230; Insomma io ci tengo a queste cose qui, perché mi divertono un mondo. Dopo aver a lungo scelto il pirmo capitolo di Cion Cion Blu di Pinin Carpi, alla fine un <a href="http://www.edizpiemme.it/pm/pm_book_search/pmbook-132075.view">Pollicino riscritto da Roberto Denti</a> l&#8217;ha avuta vinta. Perché mi dava modo di sorprenderli con una storia un po&#8217; diversa da quella che conoscono. E perché su questo terreno fertile potevo sganciare il germe del gioco: pigli una storia che (non) ti piace e la cambi. Il libro di Denti a questo proposito è perfetto. Tanto che Filomena nel pomeriggio ha letto in classe le altre tre storie. Vi dico solo che quando Cappuccetto Rosso arriva dalla Nonna c&#8217;è un party di nozze perché la Nonna stessa si sta sposando con un Principe Azzurro di passaggio. E che Cenerentola quando calzata perfettamente la scarpina si sente chiedere la mano risponde: &#8220;Mah&#8230; ora non è che perché tu sei il principe io devo sposare te ecco&#8230; pensavo&#8230; prima conosciamoci&#8230;&#8221;. (E tre righe sotto però sposa il giardiniere, Maurizio, tiè al principe).</p>
<p>Nel Pollicino che ho letto c&#8217;era qualche variazione e qualche altra è venuta da sé.<br />
Avete presente un Orco che mentre cammina nel bosco a passi giganteschi, con gli stivali delle sette leghe che rimbombano sul pavimento della 1a B, avete presente ecco cosa può succedere se quest&#8217;Orco a un certo punto&#8230; pesta una merda? </p>
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		<title>La piccola officina delle storie</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 09:57:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zio burp</dc:creator>
		<br />
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		<description><![CDATA[- Ogni giovedì, il maiale fa apparire un prosciutto. - In autostrada, la commessa affetta l&#8217;estate. - Sotto terra, la neve innaffia il cielo. Questo libro di Bruno Gibert, l&#8217;ho regalato alla settenne che &#8211; componendo le storie, semplici ma sempre diverse &#8211; si diverte un mondo e oggi l&#8217;ha portato a scuola per mostrarlo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin: 20px;" src="http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=3&amp;item_id=01bc5accf87ff40ab1&amp;time=1228379399" alt="" width="112" height="134" /></p>
<p>- Ogni giovedì, il maiale fa apparire un prosciutto.</p>
<p>- In autostrada, la commessa affetta l&#8217;estate.</p>
<p>- Sotto terra, la neve innaffia il cielo.</p>
<p><a href="http://www.anobii.com/books/La_mia_piccola_officina_delle_storie/9788860404220/01bc5accf87ff40ab1/" target="_blank">Questo libro</a> di Bruno Gibert, l&#8217;ho regalato alla settenne che &#8211; componendo le storie, semplici ma sempre diverse &#8211; si diverte un mondo e oggi l&#8217;ha portato a scuola per mostrarlo a tutti.</p>
<p>Ottimo anche per introdurre minimi elementi di analisi logica (ma si fa ancora a scuola poi l&#8217;analisi logica?).</p>
<p>Ottimo anche per innescare fantasie narrative: il maiale di qui sopra è ovviamente un genio che conserva la sua vita grazie alla prestidigitazione.</p>
<p>O poetiche: la commessa è una casellante? O è la commessa di un autogrill in cui sta per entrare&#8230; Francesco Guccini? C&#8217;è qualcosa di più malinconico che&#8230; affettare l&#8217;estate?</p>
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		<title>Quantestorie, Quantimondi, Quantibimbi (me compreso)</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2009 13:44:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zio burp</dc:creator>
		<br />
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		<description><![CDATA[Premesso che io domani salgo a Milano a curiosare tra i carri e il Carnevale Ambrosiano (e accetto consigli su dove come quando), ci sono non poche iniziative in queste settimane nell&#8217;ambito infanzia, lettura, teatro a cui mi piacerebbe partecipare, pascolando ivi la prole. A Parma fino all&#8217;8 marzo c&#8217;è il Festival Minimondi, letteratura e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Premesso che io domani salgo a Milano a curiosare tra i carri e il Carnevale Ambrosiano (e accetto consigli su dove come quando), ci sono non poche iniziative in queste settimane nell&#8217;ambito infanzia, lettura, teatro a cui mi piacerebbe partecipare, pascolando ivi la prole.</p>
<p>A Parma fino all&#8217;8 marzo c&#8217;è il Festival <a href="http://www.minimondi.com/2009/ita/index.html" target="_blank">Minimondi</a>, letteratura e illustrazione per ragazzi.</p>
<p>A Vigevano fino al 6 marzo <a href="http://www.comune.vigevano.pv.it/informa/manifestazioni/il-piacere-di-leggere" target="_blank">Il piacere di leggere</a>.</p>
<p>A Milano la prossima settimana <a href="http://www.quantestorie.org/" target="_blank">Quantestorie</a> (anche <a href="http://www.facebook.com/pages/Milano-Italy/QUANTESTORIE-Festival-del-libro-per-bambini-e-ragazzi/47930407001?sid=b58c074836dc3bfd98fd4a28f5ea471f&amp;ref=s" target="_blank">qui su FB</a>). E qui un salto si fa perché casca dietro l&#8217;ufficio.</p>
<p>A Milano alla Triennale fino al 31 marzo il <a rel="nofollow" href="http://www.triennale.it/index.php?id=1&amp;tbl=0&amp;idq=815" target="_blank"><span>Museo delle storie</span></a>.</p>
<p>Sempre a Milano, la mostra dedicata al <a href="http://fondazionecorriere.corriere.it/it/1_list_primopiano_details/iniziative_detail216.php?sez=Iniziative%20e%20Progetti" target="_blank">Corriere dei Piccoli</a>.</p>
<p>Invece stasera alle 21 per partecipare a La notte dei racconti, promossa da <a href="http://zerosei.comune.re.it/reggionarra/2009/notteracconti/index.htm" target="_blank">Reggio narra</a>, non occorre muoversi da casa: basta scegliersi una mini platea di ascoltatori e una storia da raccontare.<br />
E sono entrambe cose che ho felicemente sottomano.</p>
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		<title>Poesia dorsale &#8211; Fosbury poetry</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 22:48:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zio burp</dc:creator>
		<br />
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		<description><![CDATA[La poesia in fondo è un modo diverso di raccontare le cose. Trasfigurando, simboleggiando, ecceterando. A volte solo cambiando la prospettiva. Esempio: piglia i libri che hai in casa e fai una, dieci, cento poesie accoppiando i titoli sul dorso e leggendo in sequenza quelli e solo quelli. Poesia dorsale l&#8217;hanno chiamata, appunto, queli che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La poesia in fondo è un modo diverso di raccontare le cose. Trasfigurando, simboleggiando, ecceterando. A volte solo cambiando la prospettiva. Esempio: piglia i libri che hai in casa e fai una, dieci, cento poesie accoppiando i titoli sul dorso e leggendo in sequenza quelli e solo quelli. <a href="http://www.poesiadorsale.it/home_page_2.html" target="_blank">Poesia dorsale</a> l&#8217;hanno chiamata, appunto, queli che l&#8217;hanno inventata. Anche se, a essere pignoli, su chi l&#8217;ha <a href="http://www.ninakatchadourian.com/languagetranslation/sortedbooks.php" target="_blank">inventata per primo</a> qualche dubbio c&#8217;è.</p>
<p>Il gioco è divertente e potrebbe dare dipendenza. Se lo fate, che so, un dopo cena con gli amici, ebbene potete star certi che quella sera non finirete a letto da soli. Ci finirete con un libro, appunto. Quello che non trovavate più ma toh,  ve lo siete ritrovato in mano giocando e mai avevate fatto caso al suo dorso di quel colore e forse è un segnale: ora di (ri)leggerlo.</p>
<p>Se poi siete ganzi con le foto, tipo <a href="http://www.flickr.com/photos/silvanobelloni/" target="_blank">Silvio Belloni</a>, allora le vostre poesie possono diventare anche arte figurativa.</p>
<p>Io ci ho giocato a Torino, mesi fa, alla Fiera del libro. C&#8217;erano un centinaio di libri sparsi e gente tipo me che se li contendeva pacificamente per poi impilarli e accoppiarli. Io da Torino sono tornato con la foto qui sotto, della mia operetta improvvisa e con l&#8217;idea di fare questo post.</p>
<p>Evidentemente non era urgente no?</p>
<p><img class="alignleft" src="http://farm4.static.flickr.com/3439/3290749125_8d3421718e.jpg?v=0" alt="" width="375" height="500" /></p>
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