Archive for the ‘Leggere/Scrivere’ Category

Filed Under (Leggere/Scrivere) by zio burp on October-23-2008

Trapianti di testicoli (o brodini di medesimi), spostamenti di clitoridi, anelli spinosi, scienziati (creduti) eorotomani, altri (creduti) pazzi, molti pazzi per davvero, speleologi che indagano corpi cavernosi, secrezioni segrete, pillole blu, elettroeiaculatori, pompe multiuso, vibratori, isterismi, panda flaccidi, erezioni defunte, scimmie troppo maiale e verri che toccano le tette. Questo e molto altro in Godere, il libro più strano, intelligente e divertente che ho letto da parecchi mesi in qua. (Il libro che qualche post fa andava a ruba.) Se cercate un libro eccitante, cambiate scaffale. Se cercate un libro buffo o un barzellettiere, idem. Qui c’è vera scienza, vera divulgazione, vero umorismo.

Woody Allen dovrebbe essere orgoglioso della dedica di questo libro di Mary Roach. La quale – servita qui anche da un’ottima traduzione – merita ogni considerazione, sia come donna di scienza, che come donna scrittrice, che probabilmente come donna-e-basta. Ho molti buoni motivi per considerare suo marito Ed un uomo fortunato.

Ecco un blurb per la prossima edizione: Godere – Il 2° modo più divertente di imparare cose sul sesso.



Filed Under (Leggere/Scrivere) by zio burp on October-21-2008

Sto uscendo dalla Feltri dopo il giretto post pranzo quando vedo che mi guarda dallo scaffale attaccato alla cassa. Mi sorride colorato. Al tatto è accogliente. La quarta di copertina mi invita allo sfoglio. Mi ci tuffo, lì all’impiedi, ché stavo per andare.

Si chiama L’albero delle parole, di Donatella Bisutti. Mmm Bisutti… la stessa di cui ho trovato citato – nel Mestiere di scrivere di Luisa – un altro libro che mi sono segnato (La poesia salva la vita). “Grandi poeti di tutto il mondo per bambini, dice il sottotitolo”. Chissà come sarà leggerlo insieme alle bimbe? Mi aiuterà a capire perché in fatto di poesia mi sento una capra ignorante? O meglio: perché non ho mai letto un solo libro di poesia?
Mi rispondo sempre di sì. Mi rassicuro. Ma non c’è fretta di acquistarlo ora, c’è coda e devo rientrare in ufficio, tanto so dove trovarlo, ripasso presto, ciao, ti rimetto qu… al tuo post. Ohcazzo.

Non c’è il tuo posto.

Eri abbandonato lì, sopra gialli ed edizioni economiche varie.
Trascinato fin lì da una mano indecisa e lasciato appena prima della frontiera dell’acquisto?
Catturato e trasportato da un bimbo e negato in extremis dal genitore?
Spostato lì da abile mano bookshiftante?
Caso inedito di autolocomozione di un volume in assenza di agenti atmosferici?
Semplice destino?

Ebbene mi aspettavi?
Piacere, sei mio.

- Sono 9 euro – mi fa lui, dando prova di inattesa pragmaticità.



Filed Under (Leggere/Scrivere) by zio burp on October-3-2008

Torno dalla pausa pranzo in Feltrinelli con Godere, il nuovo libro di Mary Roach, “la più spregiudicata divulgatrice scientifica americana”.

In ascensore lo mostro alle colleghe Titti e Franci.

Sorridono, leggono la quarta, si strizzano l’occhio e spariscono nel loro ufficio.

Col mio libro. Lo rivedrò, forse, solo tra qualche giorno.

Non mi resta che leggere qua.



Filed Under (Leggere/Scrivere) by zio burp on September-19-2008

Metti che esci per strada e a un certo punto trovi un’edicola. Un’edicola gigante però, grande come un palazzo. Metti che sbirciando vedi le copertine colorate e sbarluccicanti di un mucchio di riviste di tutto il mondo. Di tutti i generi e settori.

Se poi entrando sbatti il naso contro un vetro pulitissimo, è solo perché non ti sei ancora registrato. Una volta registrato, prego si accomodi ed è tutto gratis: sfogliare, leggere, cercare per parola chiave, archiviare, flaggare, incrociare preferenze ecc. E anche uploadare la rivista che hai sottomano, quella col tuo articolo o la tua foto, per dire. Se poi ti viene il dubbio che tutto ciò non sia perfettamente legale, ebbene non hai torto. “Già, ma perché non potrebbe diventarlo?” pensi sfogliando la Cucina Italiana edizione canadese.

Quando poi esci, chiedendoti com’è possibile che siano già le dieci di sera, ti volti e leggi l’insegna sull’edicola: che dice Mygazines.com



Filed Under (Leggere/Scrivere) by zio burp on August-27-2008

Vagavo su al paesello per il mercato delle pulci, una sorta di cianfrusopoli mostrando ad Alice alcune anticaglie. Un grammofono (dove si mette dentro il cd?), i soldatini Airfix (davvero ne avevi più di centomillemila?)  il telefono grigio che stava dai miei (ma come facevate a metterlo in tasca?), quando mi imbatto nella copertina de “Il mondo secondo Garp”. Ce l’ho ma tutto rovinato e qui costa un euro e lo prendo. Incasso i “compli menti per la scelta, è bellissimo” dell’anziana venditrice. Mi paiono sinceri. Mi allontano in fretta. Non voglio vederla usare la stessa frase con chi ha comprato Alberoni o Iosperiamochemelacavo o Più sesso meno ciccia.

A sera, resto finalmente solo con Garp. Ritrovo subito (bella forza: è all’inizio) la scena di uno dei concepimenti più teneri e assurdi di sempre e poi mi metto subito a ricercare la scena della fellatio più tragica della storia della letteratura. E del cinema.

Ma non la trovo. Mi accorgo solo allora che ho in mano un malloppo di quasi 700 pagine scritte in corpo 10. Uno dei miei libri preferiti da ragazzo. L’avrò letto almeno due-tre volte. Minchia. Adesso faccio fatica a finire un articolo di giornale. Dipende da chi e cosa scrive, certo. E dal tempo. E dai tempi in cui tutto è più veloce. E anche dal fatto che una volta se ti annoiavi prendevi in mano un libro.

Ma non divaghiamo. Ora qualcuno di voi mi sa dire per favore a che pagina è la fottuta scena del pompino in garage?

UPDATE: nei commenti, grazie a Fuoco, è arrivata la risposta: pp. 305-313, dell’edizione BUR.
Intanto io mi son ricordato che di questa cosa avevo già scritto qui, a proposito del fare sesso in auto..



Filed Under (Leggere/Scrivere) by zio burp on July-15-2008

Senza leggerli.

Da quando ho preso l’abitudine di inserire i nuovi acquisti sullo shelf di Anobii il dato è evidente, almeno a me. Non leggo più un libro nemmeno sotto tortura. O meglio non leggo più un romanzo che è uno. Sbircio la saggistica sulla rete, entro ed esco da manuali e storie musicofile, ma le storie basta stop fine. Bah boh. L’ultima cosa che mi aveva strabiliato era il prologo di “Ogni cosa è illuminata”. Quattro pagine me-ra-vi-glio-se. Poi l’ho chiuso. Boh bah beh.

Però rispetto a questo post tenuto in canna 15 giorni ora qualcosa sta cambiando. Complice la biblioteca del mare e le otto ore di treno ogni weekend mi sono bevuto come aperitivo l’eros ferroviario di “Facciamo un gioco” (scoperto qui, ma ne riparliamo), le peripezie di Sam e Alicia e Ufo in “Tutto per una ragazza” di Hornby, sto finendo la Pulsatilla di “Gulietta Squeenz” e mi sono tuffato anche nella “Grammatica di dio” di Stefano Benni.

E devo dire che con tutte queste storie in testa, mi sento decisamente meglio.

Già che ci siamo: tu che mi consigli di leggere quest’estate? Avanti, spara.



Filed Under (Leggere/Scrivere) by zio burp on July-7-2008

Ormai è evidente. A distanza di un anno dalla sua conclusione il mio lavoro di scribacchino per la multinazionale italiana dell’occhiale trendy ha lasciato segni profondi non solo nel mio vocabolario.
Mentre talvolta ancora combatto con gli incubi del ponte flessibile a tre intagli, delle aste grintose, della mascherina sfuggente, delle tonalità improbabili (avana striata, maculata, tigrata), delle metafore decomposte (vestire lo sguardo), ogni giorno mi confronto con un’altra tragicomica conseguenza. Accade dovunque, ma più spesso sui mezzi. Appena nel mio campo visivo entra un essere umano corredato di occhiale, io lo esamino (materiale, forma, colori, logo ribassato, logo scolpito, logo in madreperla, in tungsteno, in mollica di pane ecc.). In realtà cerco solo di capire al volo se è uno dei modelli di cui ho scritto e che effetto fa vederlo vivo – questo modello – dalle parole markettofone che usai.
Ma è un istinto incontrollabile, un riflesso condizionato evidentemente, ché a me non me ne fotte una mazza degli occhiali altrui. Preferisco leggere il mio libro in metro. O guardare una bella donna. Magari proprio una con su gli occhiali, ecco.
Ma prima che la ragione mi soccorra con questo pensiero, prima che io riesca a distolgliere lo sguardo, io li fisso quegli occhiali di fronte a me, appesi a facce anonime che non rivedrò mai.
Facce che spesso mi rimbalzano lo sguardo in modo più o meno ostile.
Quindi se per caso sali in metro, con indosso i tuoi occhiali e trovi me che inesorabilmente ti fisso e sto fissando proprio te, ebbene sii clemente nel tuo controsguardo.
È solo una piccola malattia la mia. Poi passa. E sarò libero di alzare gli occhi dal mio libro e guardare solo chi se lo merita, occhiale o meno.



Filed Under (Ascolti/Musica, Leggere/Scrivere) by zio burp on July-3-2008
  • Petra Magoni e Ferruccio Spinetti hanno fatto il terzo  “Musica nuda”. (E Brian che diavolo aspetta a mettere nel podcast i brani che gli ho spedito un anno fa?)
  • Guia Soncini ha un blog. (E io ho il suo libro in testa alla pila libri appena presi che ancora non sai quando leggerli)
  • Esiste a Milano un’Orchestra  di via Padova, cugina di quella di Piazza Vittorio. (Qui il mio primitivo e mai sopito entusiasmo)
  • Luca Sofri ha aggiornato Playlists. (Senza per altro tener conto dei miei rilievi e suggerimenti, dispersi su alcuni notes e dunque mai speditigli)
  • Daniele Sepe ha fondato un’omonima Brigata Internazionale (Ascolta Zamba del Che o Tarantella Guappa)


Filed Under (Leggere/Scrivere) by zio burp on June-5-2008

C’è questo topo Firmino, che abita dentro i libri e se ne nutre. Nasce dalla penna di Sam Savage nel 2003.

E poi c’è Marta, una tarma che anche lei – idem come sopra – vive dentro i libri e se li mangia. Nasce dalla penna di Claudio Ciccarone, nel 2000.

La domanda è: è nato prima il topo o la tarmina?

E se poi alla fine si scoprisse che è nato prima il verme disicio?



Filed Under (Leggere/Scrivere) by zio burp on May-15-2008

Premesso che abbiamo un debole per Guia Soncini.

Premesso che siamo arrivati a p 20, il suo libro, Elementi di capitalismo amoroso – nonostante la grafica volutamente sbarazzina – è materia troppo alta per lo scaffale su cui viene sistemato: varia manualistica rosa, tra I love shopping a letto, Fallo impazzire di shopping e via dicendo.

Molto carina la foto della sorella minore dell’autrice sul risvolto di copertina.