
Domani sera riomaggiando Frank Zappa giochiamo in casa, a SpazioMusica.
Pare che l’intera prima fila sarà occupata dalla numerosa famiglia zappiana di Monica, la più avvenente donna coi baffi che io conosca. Una vera zappafan. Una che ai suoi tempi si era fatta autografare dal Maestro il cruscotto dell’auto.
Una che la settimana scorsa era allo Zappanale di Parigi, sul palco con Dwezil e compagnia bella. Lei e i suoi baffi. Il video lo trovate sul mio myspace e qui.
Colgo quindi l’occasione per invitare tutti i fan delle donne baffute e delle ruspe gialle.
Martedì 21 aprile (non martedì questo come frettolosamente scritto prima che Anna -grazie- nei commenti mi facesse notare la svista) ci riprendiamo dalla pasqua con l’Inferno dantesco del 1911.
Sul palco pavese di Spaziomusica, insieme ai bluEsForCe, l’ospite sarà Alberto Greguoldo ai sassofoni.
Apuntamento alle 19.30 per l’aperitivo.
Alle 21.00 parte la proiezione.
Cinestesia è anche una pagina su Facebook.
La nostra rassegna di cinema e musica, dici? Quella in cui risuoniamo i film muti?
Tutto nasce dalla parola sinestesia: una figura retorica, una metafora un po’ speciale, che mescola due sfere sensoriali diverse.
Di che colore è quella canzone? Può un colore avere un profumo? O un suono? Può semplicemente ricordarlo? E via così con varie ibridazioni dei cinque sensi. Robe da poeti, insomma, generalmente poeti simbolisti. Gente simpatica e creativa, pesantemente alcolizzata o anche messa assai peggio.
Ma anche roba da psicologi. Gente che studia le vostre madeleine.
Insomma c’era questa parola, sinestesia, che mi piaceva una cifra dai tempi del liceo e che esprimeva proprio questo senso di mescolanza. Noi mescoliamo il suono con l’immagine. La luce con il buio. Mescoliamo l’antico col moderno. A volte pure la birra con il vino, già.
Insomma bastava metterci davanti una c per farla nostra, e proiettarcela addosso, ‘sta cinestesia.
Per poi scoprire che la parola cinestesia invece esiste eccome. E’ parola della medicina. E attiene al movimento. Appunto.
Domani, ore 21.00 a Spaziomusica Pavia:
La caduta della casa Usher, b/n muto del 1928, da un racconto di Edgar Allan Poe.
Martedì prossimo nuovo appuntamento con Cinestesia a Spaziomusica
Sul palco buio con noi salirà Mr Roberto Aglieri, un signore che soffia dentro un sacco di tubi diversi.
A dire il vero è un po’ di anni che soffia. Io me lo ricordo che ero un pischello ero, e ascoltavo i suoi dischi di una cosa che non era più free jazz e non era più newage ma non era ancora etnomusica, li ascoltavo e dicevo minchia, dicevo.

Per l’occasione, faccio debuttare il mio ultimo acquisto: una melodica verde a 37 tasti in cui soffierò non senza entusiasmo. Se vi piaciono il blues, il folk, i posti piccoli e accoglienti e una birretta in compagnia allora questo fa per voi.
Se poi per caso vi piace pure Bob Dylan beh chevvelodicoaffà?
Qui e qui trovate i vecchi post con qualche altra info e qualcosina da ascoltare.
Un mese fa, proprio qui sul blog, mi chiedevo dove fosse finito Radici. Lo sceneggiato con Kunta Kinte e la musica di Quincy Jones che la Rai mandò in onda nel ’78. Ebbene non si trovava nè sui Muli né nei Torrenti. E oggi leggo che da lunedì prossimo lo ripropongono su Hallmark (Sky). Radici è una pietra miliare della mia infanzia. E come tale la vorrei trasmettere alle nuove generazioni. Ma è presto temo… a meno di non censurare qualcosina. D’altra parte se per anni ho taciuto grazie al tasto fforward sulla morte della mamma di Bambi, avrò mica problema a celare lo stupro di Krissy? Comunque la creatura la storia di Kunta la sa. Come King Kong, come Titanic, come Indiana Jones e come tanti pezzi del nostro immaginario che è bello e utile raccontarglieli a voce prima di farglieli vedere.

Hai presente Secret Diary of a Call Girl? Il Diario intimo di una squillo perbene insomma. Serie bellissima, glamorosamente bella, istruttiva, molto divertente, con un gran soundtrack e – va da sé – parecchio hot con la protagonista Billie Piper (sul lavoro Belle, ma per gliu amici Hannah) che struccata è bella uguale alla mia collega Silvia. (E un giorno, non senza imbarazzzo sono riuscito anche a diglielo
.
Ebbene sembrava che non l’avrebbero mai programmato nemmeno di notte nemmeno sul satellite. E invece beccatelo che arriva su Skylife.

Appuntamento a martedì 17 febbraio con questo film che è il nonno di Jurassic Park.
Nelle puntate precedenti: a ottobre a Pavia non parte “Cinema e Teatro insieme”, la consueta rassegna comunale per bambini. Mi attivo, scrivo un post, una lettera al giornale locale e faccio girare qualche mail invitando a sottoscrivere e per lo meno a chiedere al Comune una spiegazione.
Con inattesa rapidità, mi rispondono infatti ufficialmente dal Comune dicendomi che: il contributo della Banca del Monte è stato stanziato ed è in via di acquisizione, che la rassegna ripartirà a gennaio 2009. Le email hanno soliti immancabili accenti in burocratese, i toni sono enfatici (ingiustificato allarme! sassaiola sulla mia email) e non manca dell’umorismo involontario. Il link per rileggere tutto è qui. Ma non divaghiamo, restiamo ai fatti:
Sabato 31 gennaio al teatro Volta va in scena “Giocagiocattolo”, del Teatro del Buratto (due spettacoli ore 15 e 16.30, meglio prenotare telefonicamente). Io vado alle 15.00.
La mia sensazione piuttosto motivata è che non sarà il primo spettacolo della rassegna di cui sopra.
O che sarà il primo caso di una rassegna monospettacolo.
Purtroppo.
UPDATE: proprio mentre scrivevo queste righe, a Pavia sindaco e giunta si dimettevano. Amen. Ora avranno ben altro a cui pensare che il cinema per ragazzi.
CINESTESIA 2009 – “Noi non siamo qui: un viaggio nell’era silente fantastica”
- Martedì 20 gennaio: Nosferatu, di Frederich W. Murnau (1922)
- Martedì 17 febbraio: Il Mondo perduto, di Harry Hoyt (1925)
- Martedì 17 marzo: La caduta della Casa Usher, di jean Epstein (1928)
- Martedì 21 aprile: L’inferno, di F. Bartolini e A. Padovan (1911)
- Martedì 19 maggio: Il viaggio immaginario, di René Clair (1926)
Ritorna martedì 20 gennaio sul palco di SpazioMusica Pavia l’appuntamento con i classici del cinema muto musicati in diretta dal collettivo bluEsForCe.
Contaminazioni a go-go, rumorismo anarchico, citazionismo rapsodico e tanto interplay.
Per la terza stagione Cinestesia è a Spaziomusica, nel cartellone di SpazioAperitivo.
Cinestesia è anche su youtube e su Facebook
SpazioMusica
via Faruffini 5, Pavia
Aperitivo dalle 19.45
Proiezione-concerto alle 21.00
In questo periodo sono affascinato dagli strumenti piccoli. Deve trattarsi di un contrappasso, di una ricerca di leggerezza. Il pianoforte è sempre una meraviglia, intendiamoci, e non lo lascerò mai.
Ma a volte ti viene il pensiero che tutti quegli 88 siano troppi.
E che non imparerai mai a suonarli bene tutti e 88.
E comunque senti che sono troppo impegnativi da accarezzare, intonare, trasportare.
Oggi io mi sogno clown della leggerezza musicale. Con uno o due strumenti in ogni tasca di un pantalone a pettorina con cento tasche. Due o tre flautini, carillon ai lobi, ovetti maracas, una marimba giocattoli, sonagli alle caviglie, fischietti, il mio prodigioso kazoo telescopico a coulisse e infine lui, il mio ultimo disperato amore: l’ukulele.
Sì, perché beati coloro che sanno essere dei grandi con gli strumenti piccoli.
E a proposito di ukulele, io ti consiglio di ascoltare in podcast UKEit, l’ukulele all’italiana, lo spettacolo che Cappa e Drago dell’Istituto Barlumen hanno fatto all’epifania. Un viaggio musicale colto e divertente, leggero e mai banale, la storia dell’ukulele, dal Portogallo alle Hawaii.
Suonato benissimo questo spettacolo, intrattiene, diverte, fa ridere. Davvero ti serve sapere altro?