Ecco questi sono i Get’em Out di cui vi dicevo. Bravissimi e pure simpatici.
Il flautante-cantista dagli occhi cerchiati di zolfo, che si mette nel video la bombetta e qui sotto la maschera da vecchio zozzone, è Fratel Teo. Col flauto che gli ho regalato io eh.
Filed Under (Visioni) by zio burp on Marzo-25-2008
Mi sto esercitando a usare Flickr per riempire alcuni “vuoti”.
Basta combinare un paio di tag alla bisogna e premere slideshow.
Esempi.
Avevo da impegnare la creatura dieci minuti e l’ho divertita con gatti, incantata con cavalli. E poi meravigliata con farfalle.
A Spaziomusica prima del concerto, lo schermo vuoto era rimepito da questo. E poi prima della proiezione questo. In una serata jazz avrei scelto questo.
Un collega cercava prospettive originali sulla bottiglia del cliente e allora gli ho dato questo.
Un altro collega cercava un’idea intrigante per un annuncio e allora ecco. Tiziana dipinge e fotografa e allora le ho passato questo.
Che il bello poi è farseli da sé, secondo gusto e stato d’animo.
Così ho immaginato casa mia con schermi mutanti al posto dei quadri.
E gli slideshow che girano, girano, sempre diversi a seconda della serata, dell’umore, degli ospiti, della musica.
Sempre diversi, già.
Chissà cosa ci trovi tu cliccando ora.
A me Sanremo è piaciuto.
Cambierei l’orario, questo sì. Per vederne almeno un pezzo con Alice, che va a letto alle 21, sarebbe meglio inziasse come una volta alle 20.30.
Povera. Gliel’ho raccontato per una settimana, che arrivava il festival, la gara, i cantanti, i vestiti… Poi, l’unico giorno in cui lei poteva far tardi, venerdì, alle 22.30 si erano esibiti forse nemmeno due concorrenti. E lei aveva già detto la sua: “Papi di questa Giorgia che ti piace tanto a me piace solo la voce, ma non i capelli e assolutamente no il vestito”.
Avrebbe votato Lola Ponce, temo.
Comunque ripeto: gran bel Festival.
Con la Gialappa in radio ed Elio al Dopofestival - se me l’avessero detto nell’87, avrei riso - non mi sono nemmeno dovuto sorbire una canzone vera di quelle in gara.
E anche al Candiani a Mestre Cinestesia è stata un successo.
Grazie agli organizzatori e grazie a tutti quelli che c’erano.
Qui sopra: l’allestimento della scena e uno scatto del soundcheck con Will che fronteggia la bellissima Louise, mentre Lisi trama nel buio.
Spero che gli Elii mettano presto online il video della loro versione dell’amico della Tatangelo.
Ieri sera mi ha ricordato i tempi mitici in cui mentre all’Ariston c’era il Festival (1990?), loro in contemporanea poco distante eseguivano le loro versioni di parecchie canzoni, messe su in tre giorni pronti via. Chissà dov’è il mio tape BASF con Trottolino e Grazie Ameri.
Incrociando i diti visto che l’altra volta siamo stati boicottati dallo sciopero dei tir, noi sabato 1 marzo esportiamo Cinestesia a Mestre e musichiamo un film del 1928.
Siete tutti invitati. Sappiate però che se venite vi perdete la serata finale di Sanremo.
- Ma all’asilo li guardate ancora i cartoni?
- Sì, certe volte.
- E le maestre che fanno?
- Li guardiamo quando le maestre bevono il caffè. Ma però poco.
- Uhm. Capisco. Anche le Winx, vero?
- Oh no, papi, le Winx quelle proprio no, non le possiamo guardare più.
Per un attimo immagino che Suor Preside si sia occupata dei cartoni e abbia in qualche modo bandito le fatine. Ma l’illusione dura poco.
- E come mai?
- Colpa dei maschi. Non ne possono proprio più di cartoni da femmine.
Pennarello su carta, ricopiatura da fumetto. Gennaio 2008.