Recuperato il proiettore, reintegrato il bassista esule alle Cicladi, riprendiamo mensilmente a rimusicare i classici del muto, sul palco di Spaziomusica a Pavia.
Primo appuntamento martedì 20 gennaio con Nosferatu di Murnau.
L’unica grande novità di CINESTESIA 2009 è l’orario di proiezione: quest’anno si inizia a ruota dell’aperitivo, alle 20.45!
Stasera alle 21 sono ospite da Anna e Marzia a RadioTicino.
Qui trovi una playlist con alcune clip dai nostri spettacoli. Qui ci sono tutti i vecchi post.

Prima che la chiamassero fiction, c’erano una volta gli sceneggiati tv. Per curiosità, nostalgia, e per nobili intenti di formazione culturale della prole, mi sta capitando di rivederne alcuni. Di scoprirne altri. Di non trovarne altri.
Oggi, rivedendo Sandokan (1976, ho appena controllato), mi sono chiesto come potessi essermi innamorato di Carole Andrè, la perla di Labuan. Così sciapa e tragicamente inespressiva. “Cagna, cagna” sussurrerebbe Renè Ferretti. Mi sono interrogato sui tempi lentissimi, sulle scazzottate fintissime, sugli assalti all’arma bianca senza spargimenti di sangue. Che fanno ridere lo spettatore di oggi. Ma senza i quali non potrei farlo vedere ad Alice questo Sandokan qui. E poi – cazzo – mi sono interrogato su dove ho messo l’mp3 della sigla. E come diavolo fa Alice a conoscere già il testo volgarmente contraffatto in chiave disturbi intestinali? E’ un fatto genetico? Me l’ha sentito canticchiare a me? Possibile che se la cantino ancora a scuola dopo 30 anni? (continua…)
Il sound puro degli Emy Besoog, un trio di ventenni (drum, bass, trumpet) che sono partiti alle 11 da Pordenone per ascoltarci e dividere un pezzo di palco con noi.
Il piacere di suonare finalmente un paio di pezzi con Ruben, il batterista degli Ossi Duri, ripensando alla prima volta che li ho ascoltati in una compilation zappiana e non ci volevo credere che avevano 13-15 anni.
Il piacere di fumare fuori al freddo, indossando al posto di un qualunque berretto, la mia nuova rock-parrucca. Per tacere qui dell’ebbrezza sconosciuta di farsela pettinare.
Il viaggio di ritorno con Paul. Io e lui, l’autostrada, la nebbia, Chris Whitley al dobro e la mia parrucca in grembo che faceva le fusa.
Quest’estate a casa Burp, il cartone che mette d’accordo grandi&piccini è assolutamente “Shaun, vita da pecora”.
Se conoscete Wallace & Gromit e se avete visto lo splendido “Una rasatura perfetta”, che vinse l’Oscar nel ’95, lo conoscete già. Sennò vi basti sapere che ci sono due serie, 40 episodi complessivi, da 7 minuti l’uno. Muti e quindi godibili anche in originale. Muti… insomma tipo Pingu e il suo assurdo linguaggio (o pinguaggio?), un infantile esperanto sonoro che non ha bisogno di traduzione. “Shaun the sheep” è in onda in Italia su Toon Disney ma immagino si trovi un po’ dappertutto. Negozi, youtube, muli e torrenti.
Qui trovate il primo episodio, qui tutto quello che se ne sa e qui l’allegro motivetto che fa da sigletta.
Il mio mito personale è il cane Bitzer, in particolare quando sfoglia una rivista ascoltando in cuffia della pessima tekno a palla. E alle sue spalle di guardiano distratto succedono casini inenarrabili.
In queste sere bollenti di pavese singlitudine cittadina, cosa può inventarsi un uomo per sbarcare il lunario notturno, una volta conclusi senza gloria gli europei, versando nel contempo all’insetto simbolo delle nostre parti il suo regolare tributo di plasma dolciastro?
Wow ma c’è “Cinema sotto le stelle” la rassegna di cinema all’aperto al Vittadini!
L’amico Matteo che di cinema rumina assai più di me, mi ha invitato a vedere il suo, il loro Mad Day (e lo farò più tardi).
Allora già che era a tiro gli ho chiesto cosa non perdermi di questa rassegna. Ecco che cosa mi suggerisce:
Se venite, ci vediamo là.
Intanto io ieri sera, muto e solingo nell’afa del salotto, mi sono scofanato un’overdose beatlesiana con “Across the universe” che mi è piaciuto una cifra.
Stasera ore 21.00 ai giardini Malaspina a Pavia (p.zza Petrarca) prima del concerto dei Ridillo, Cinestesia by bluEsForCe rimette le mani nella colonna sonora de “Il gabinetto del dottor Caligari”. Non mancate perché abbiamo corrotto apposta il destino per avere una bella serata senza pioggia, quindi come dire siamo nelle spese.
In una serata estiva caratterizzata dalla presenza dell’assenzio, culminata in roventi brindisi e improvvidi incendi di tavoli e scalette, CINESTESIA ha chiuso la stagione 2007-2008 con “Destino”, gran demonio di film.
A 10 minuti dalla fine del film, noi musicisti sul palco ci siamo scambiati tutti gli strumenti: come a pallavolo, ognuno si è fatto più in là e ha imbracciato lo strumento del collega accanto. Dai commenti del dopo serata emerge abbastanza chiaro che in platea non se n’è accorto nessuno, anche tra i pignolissimi musici. Lo prendo come un implicito notevole riconoscimento allo stile bluEsForCe. Andiamo nella stessa direzione anche al di là delle doti tecniche maturate sul proprio strumento. Evviva lo scambismo musical strumentale, non serve la mascherina tipo Zorro. Non so se mi sono capito, voi mi direte, chissà.
Ma non finisce qui, già: colpo di scena!
C’è un’altra CINESTESIA mercoledì 18 giugno all’aperto, ai Giardini Malaspina.
Prima del concerto dei Ridillo noi musichiamo il Gabinetto del Dottor Caligari.
Senza assenzio
poi quando torno a bloggare come si deve ricordatemi che volevo scrivere un post su Quo vadis baby, la serie, che è meglio diel bolsissimo Lost. e volevo anche ribadire che il disco di Scarlett Johansson che interpreta Tom Waits è una cagata pazzesca, roba da denuncia penale, per lei e per chiunque l’abbia aiutata nell’impresa e anche per Tom che gliel’ha permesso. Un tutore per Scarlett, please!
E uno anche per la mia spalla, grazie.
L’altra sera abbiamo guardato I liceali. E non ci siamo pentiti. E’ benfatta, dolceamara, divertente. La ragazzina protagonista sembra vera. Temevo il dilagare del Moccia-Style anche in tv e invece per fortuna no, non qui almeno.
Ho dato un’occhiata anche a “Secret diary of a call girl“, la serie tratta da “Diario intimo di una squillo perbene”, libro tratto a sua volta dal blog di Belle de jour, di cui tanto si parlava anni fa. Il blog di un’anonima squillo d’alto bordo londinese, scritto con una qualità letteraria decisamente alta, tanto da far sospettare auorevolissimi ghost writer. (Si è scoperto poi se era vero o chi c’era dietro?). Comunque sia la serie è bellissima, divertente, istruttiva perfino. Ne riparliamo magari quando arriva su Sky.
Invece porca l’oca, non ho mai visto Boris. E mi sa che merita. C’è anche il blog.