Il nome della… cosina

La creatura ieri sera a cena alla domanda cosa hai mangiato all’asilo risponde serena: “Ecco, oggi all’asilo ho mangiato i piselli. Pisello come quelli che hanno i maschietti, quelli che poi si mangiano.”
Naturalmente rido sotto i baffi, mi va di traverso tutto, però insomma il problema teorico lo intravedo assai chiaro. Se i genitali dei bimbi li chiamiamo confidenzialmente con termini che indicano anche altro (banalmente il pisello e la patatina) ci infiliamo da noi nell’ipotetico ginepraio dei distinguo su oggetto, ruolo e sua possibile commestibilità. Tra l’altro, vi confido qui in gran segreto che la creatura si riferisce ai suoi genitali con il nomignolo di Bernie (vezzeggiativo del più greve e padano bernarda). Ma prima o poi qualcuno le dirà che Bianca & Bernie è un cartoon Disney. E che lì Bernie è il maschio.
Certo, esistono le omonimie di cose e persone, ma il concetto non è semplicissimo per chi ha 33 mesi.
Comunque poi ieri sera me ne sono uscito con un distinguo su pisello e pisellino che insomma, ci ho messo una pezza. Per ora.

E comunque sarei tentato di curiosare tra i vostri nomignoli infantili (o che usate da genitori, naturalmente) sui genitali. Chi comincia?

15 Comments on “Il nome della… cosina

  1. Pipirello, così mi dissero che si chiamava … non l’ho mai più sentito, e credo fosse solo mio padre a chiamarlo così … tenerezza …
    Se

  2. Pipo e Pira (bel blog, lo leggo quotidianamente)
    EssePi

  3. León (20 mesi) lo chiama pene (vabbè, “pele” perche non pronuncia la “n”). Per i genitali feminili, ancora non visti si usera vulva. Niente eufemismi.

  4. mai nominato, regnava il tabu.
    Si e’ iniziata l’osservazione (propria) con metodico interesse e a discuterne con gli amici quando ci son capitati in mano i primi giornaletti zozzi lasciati in giro dai camionisti. Pessimo modo per entrare nell’ottica della sessualita’.
    Ma anche da li’ in poi le due controparti son rimaste senza nome. I miei nipotini usano i classici diminutivi ortolani pero’, e io nel caso mi adeguo.

  5. Noi – sette figli – dovevamo chiamarlo/a “quì” e dovevamo portarci la mano sul “quì” per indicare.
    Vigeva l’assoluto “innominabile” e di conseguenza confusione tra maschi e femmine…
    Sefoss

  6. Giusto per far statistica, aggiungo anche il mio: niente. Faccio parte della percentuale dei tabuizzati (pace, mi sono rifatta più avanti, autonomamente
    🙂 )

  7. Grazie a tutti per ricordi e confidenze, farò tesoro di questo minisondaggio, il cui sviluppo gli eventi – ahimè – mi hanno condotto a trascurare un poco. Mi rifarò non appena la creatura produrrà nuovi inquietanti interrogativi su questi temi.

  8. frittatina, patatina, pisello e, tadan, pippolino….nemmeno io l’ho sentito più chiamare così ma mi ha sempre dato l’idea di una cosa sporca chiamato pippolino…non so… una mia sensazione infantile…

  9. niente eufemismi? le parole sono parole e le cose, cose. tutte le parole sono “eufemismi” delle cose!

  10. la si chiamava colomba
    lo si chiamava pipino

    immagina a lezione di storia.
    kika morta dal ridere sotto il banco.

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