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cronache di condominio
Io e il mio VCR (vicino di casa rompicoglioni)*

Lettera vicinoTutti abbiamo un vicino di casa rompicoglioni, da qui in poi VCR.
Hai presente quelli che nascono proprio vocati allo scassamento di maroni? Già. E che poi crescendo si perfezionano. Alcuni da grandi trovano lavoro e si sistemano come amministratori di condominio. Gli altri, quelli che non fanno carriera, frustrati dalla vita agra, spaccano di più.

Il mio VCR non è il tipo che viene a bussare, non picchia la scopa sul soffitto, no, lui scrive. Lettere. Non tanto spesso per fortuna. Ma quando prende la penna, ahi, se me le canta.
Nella lettera qui accanto (per vederla più grande), la prima in cui usa il computer (ma la prima in assoluto vergata a mano e affissa all’uscio merita una storia a sé, me lo segno), mi chiede sostanzialmente due cose: di levare le biciclette da davanti alla mia porta di casa, di non suonare il pianoforte fuori orario, nemmeno con la sordina.
E il guaio è che ha ragione, lo stronzo.

Ma non è questo che mi preoccupa. È quella frase vagamente minacciosa. "Potrei riferire parola per parola tutte le conversazioni tra amici, per non dire delle cene estive con le finestre aperte…"
Il mio obiettivo ora è però quello di guadagnarmi un avviso condominiale come questo.
Invito qui e ora l’intero vicinato mi segua, aprendo gambe e finestre.

* post che giaceva in archivio sonnolento e si è destato alla vista del post di Caymag, che saluto e ringrazio, insieme a Se che me lo segnalò.

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