Leggere/Scrivere, Scritture miste

Poesia dorsale – Fosbury poetry

La poesia in fondo è un modo diverso di raccontare le cose. Trasfigurando, simboleggiando, ecceterando. A volte solo cambiando la prospettiva. Esempio: piglia i libri che hai in casa e fai una, dieci, cento poesie accoppiando i titoli sul dorso e leggendo in sequenza quelli e solo quelli. Poesia dorsale l’hanno chiamata, appunto, queli che l’hanno inventata. Anche se, a essere pignoli, su chi l’ha inventata per primo qualche dubbio c’è.

Il gioco è divertente e potrebbe dare dipendenza. Se lo fate, che so, un dopo cena con gli amici, ebbene potete star certi che quella sera non finirete a letto da soli. Ci finirete con un libro, appunto. Quello che non trovavate più ma toh,  ve lo siete ritrovato in mano giocando e mai avevate fatto caso al suo dorso di quel colore e forse è un segnale: ora di (ri)leggerlo.

Se poi siete ganzi con le foto, tipo Silvio Belloni, allora le vostre poesie possono diventare anche arte figurativa.

Io ci ho giocato a Torino, mesi fa, alla Fiera del libro. C’erano un centinaio di libri sparsi e gente tipo me che se li contendeva pacificamente per poi impilarli e accoppiarli. Io da Torino sono tornato con la foto qui sotto, della mia operetta improvvisa e con l’idea di fare questo post.

Evidentemente non era urgente no?

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