Leggere/Scrivere

Fumetto erotico: è morto Blue, viva Blue!

Lo leggo su Foglio che gli dedica il paginone centrale. Dopo 20 anni e 200 numeri chiude Blue. Vado in edicola a comprare il numero finale e celebrativo. Su tre edicole qui in zona, nessuna ce l’ha e nemmeno ne sanno nulla: “Ahem… è il mensile del fumetto erotico d’autore…” dico agli edicolanti dandomi un certo tono artistico persino io. Perché intendiamoci: non è un pornazzo qualsiasi, né il ritorno del comics pecoreccio anni ’70.

Credo di averne in una scatola in garage ancora una decina di numeri, forse persino il n. 1, qui accanto. Ero reduce dalla scoperta di Manara, responsabile unico di alcune diottrie per sempre perdute e di molti sogni mai realizzati. Mi invaghii un po’ di Blue e di alcune firme: Casotto e Scòzzari in particolare. Di quest’ultimo lessi anche un romanzo, forse si intitolava, appunto Racconti porni. Nell’onda di Blue scrissi indimenticabili e gloriosi racconti, che ormai giacciono grondanti polvere in qualche floppy disc sperduto.

Erano i tempi pre web in cui si poteva ancora pensare di passare un’intera giornata senza dover schivare pixellate di tette e culi, thread profumatamente maliziosi, foto sbavevoli, promesse di flirting, eros blog misteriosamente appiccicosi (e potrei linkare numerosi esempi di ogni voce di questo elenco). Erano tempi in cui i nostri ormoni, sempre vigili, languivano sereni per la maggior parte del tempo, per emozionarsi poi davanti a una storia ben raccontata o all’immagine di una bocca socchiusa, anche se solo disegnata. Erano tempi, già

Che poi, a ben guardare dalle ceneri di Blue, nasce Touch.
In bocca al lupo a Laura Scarpa.

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