Varie/Eventuali

Le cose che faccio (semmai le scrivo nel prossimo post)

Ormai ho smesso di menarmela se non scrivo quasi più sul blog. (Ho smesso? Davvero?)

Però è paradossale. Che proprio in questo periodo io vada a fare in giro dei corsi sui social network, corsi che si chiudono con inviti a seguirmi online e addarmi qua e là, e poi le persone mi followano e io non fo (quasi) nulla.

In realtà mi rendo conto che sono diviso. Da autore di contenuti, adoro la concisione di Twitter. Da lettore curioso, adoro il vortice di FriendFeed. Il mio blog sta preso in mezzo, ultimamente e soffre l’essere un luogo più meditato, dove non scrivo d’impulso o di guizzo, ma dove nascono e prendono forma le cose più lente. Ok, ho capito: allora il guaio è proprio lì. Che di cose lente ultimamente me ne capitano troppo poche, ché tutto va di fretta. A volte troppo.

E forse la strada allora è questa qui. Usarlo, il blog, come stream of consciousness. Liberare i pensieri e scriverli fin dove ti portano.

Che poi voi non avete idea delle cose che si scoprono scrivendo. Non pensando, dico. Scrivendo. Le cose di sé, intendo.

Roba da farci sopra un post, prima o poi.
Che però non è questo, che anzi ci sarebbe da cambiargli il titolo.
Ci medito su.

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