musica e legge 626 …

musica e legge 626

La sicurezza degli oggetti

A casa mia il pianoforte nero sta perennemente aperto. Non perché lo si suoni di continuo, intendiamoci. Perché due robuste bande di scotch bianco fissano il coperchio della tastiera ai lati dello strumento.
Esteticamente non è un granchè, lo riconosco. Ma c’era una puntata di ER in cui il piccolo Reeeze, figlio di Benton si scrafazzava un paio di diti attirandosi maldestramente addosso la mannaia di legno. E non c’entrava il fatto che fosse sordomuto. C’entrava solo che era una creatura. Curiosa e maldestra. Per questo il mio piano resta aperto. Notte e dì.


6 Comments on “musica e legge 626 …

  1. beato te che il tuo piamoforte resta perennemente aperto senza che ci sia il rischio che qualcuno lo suoni! a volte mi viene la tentazione ti far saltare quelle sottili dita a mia sorella. non perchè suoni male, ma a tutto c’è un limite!(e poi è 1000 volte meglio la chitarra—>e meno fastidiosa)

  2. ma sì, ma sì, ti sento, burp, forte e chiaro.
    mia sorella non suona il pianoforte alle 2 di notte, anche se, vabbè, è un po’ pazza.
    bello curiosare in giro x noi pseudo insonni computer dipendenti. ti dà una soddisfazione a bruciapelo, e tutta la neo psicologia diventa positiva…

  3. guarda il lato positivo: il cucciolo che ti gira per casa, vedendo il pianoforte aperto, potrebbe innamorarsene e iniziare a suonare…

  4. Figlia di mamma suonatrice di piano.. quande dita schiacciate !! mi hai ricordato un pò di infanzia !!!
    miao burp !

  5. se è per quello già suona. pesta sui tasti con parecchia energia, diciamo che ricorda un po’ cecil taylor nonostante la scarsa estensione della mano. E poi ha anche le sue belle pretese su quello che devo suonare io. Porca l’oca.

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