Filed under: (Leggere/Scrivere, Mestiere di Babbo, Scritture miste) by zio burp il 23 April, 2009

- Ogni giovedì, il maiale fa apparire un prosciutto.

- In autostrada, la commessa affetta l’estate.

- Sotto terra, la neve innaffia il cielo.

Questo libro di Bruno Gibert, l’ho regalato alla settenne che – componendo le storie, semplici ma sempre diverse – si diverte un mondo e oggi l’ha portato a scuola per mostrarlo a tutti.

Ottimo anche per introdurre minimi elementi di analisi logica (ma si fa ancora a scuola poi l’analisi logica?).

Ottimo anche per innescare fantasie narrative: il maiale di qui sopra è ovviamente un genio che conserva la sua vita grazie alla prestidigitazione.

O poetiche: la commessa è una casellante? O è la commessa di un autogrill in cui sta per entrare… Francesco Guccini? C’è qualcosa di più malinconico che… affettare l’estate?


6 commenti su "La piccola officina delle storie"
chiaratiz il 23 April, 2009 alle 6:36 #

se si fa ancora l’analisi logica? Ti sfracellano le palle con l’analisi logica, nelle scuole che conosco io…!

annalisa il 23 April, 2009 alle 10:31 #

Bellissimo, bellissimo, bellissimo Zio! Ora lo compro per il mio novenne ;-)

Besitos

grazia il 24 April, 2009 alle 9:29 #

sì, è proprio un bel giochino che si può fare anche con altre risorse. Io mi sono divertita quando i pargoli erano più piccoli mettendo in sequenze casuali delle foto o pezzi di giochi illustrati e improvvisando con loro storie improbabili, in rima ecc.. ora si fa decostruendo e rimontando pezzi di pubblicità (per lo più quelle un po’ sceme o un po’ razziste, che c’è da scegliere..) o di telegiornale (che tanto le notizie vere non sono quelle..). buon divertimento!

Julien il 25 April, 2009 alle 2:51 #

accidenti e’ proprio una bella idea! Ho letto che vai a Recco! Io ora vivo in Irlanda…ma a recco ci sono cresciuto, mi raccomando compra alla settene un gelato di cavassa! E vienimi a trovare sul sito!

ziamp il 26 April, 2009 alle 10:05 #

il gelato di cavassa la prossima volta …

Alessia il 4 May, 2009 alle 10:45 #

Lo. Voglio. Anch’. Io. Benché abbia da molto passato quell’età. :-)

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