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I blogger pavesi, la Viola Rampante e l’orgoglio di nonna

Capita che a ferragosto i giornali debbano pure riempire le pagine e allora evidentemente va bene anche un pezzo sui blog pavesi.

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Più sotto capita anche dell’altro.

Capita che lo firmi la stessa persona (grazie Anna) che già mi aveva regalato un primo quarto d’ora di celebrità sulla stampa locale. Quindi raggiungo festante la mia mezzora di celebrità. Celebrità del tutto relativa, dato che quel giorno e il successivo gli accessi al blog sono un encefalogramma piatto giustamente ferragostano.

Capita che in questo articolo io sia citato come veterano del blogging pavese (tzé) e sia accompagnato da altri blogger che a parte eccezioni non conosco. Ecco le eccezioni: Gattostanco, Claudio Cerri (che conobbi in una vita precedente e già allora disegnava assai bene) e Matteo Vitolo, a cui spetta giustamente l’onore del box con l’intervista dedicata. Matteo seguitelo perché scrive con passione della sua passione. E da domani è in missione al Festival di Venezia. E a questo punto avete anche capito quale sia la passione.

Il resto della blog-banda citato nell’articolo comprende: Semprepazza, Circolo Pasolini, Schegge di vetro, Principessasissi, Erbaviola, Il mignolo col prof, Renzoelucia, Anathea.

Capita che non ci siano alcuni tra i più validi e significativi – a mio parere – blogger pavesi, ma si sa che la blogosfera è vasta e ognuno la vede come gli va. Al prossimo giro aggiungerei senz’altro Loveisavirus, Lelerozza, Ecoprogetti (che però sembra fermo) e Black Cat. Mi vengono in mente – azz qualcuno mi dimentico sicuro ora – anche Fildir e un altro paio di persone che scrivono in rete ma in modo anonimo e non hanno deciso ancora di fare outing non posso qui linkare. (Ma tu hai capito che parlo di te.)

Ma chissà quanti altri ce ne sono sparse per Pavia di voci della blogosfera. (Quella studentessa che descriveva Pavia che scoprimmo con piacere lo scorso anno? Che fine avrà fatto?) Chi vuole si faccia vivo qui nei commenti. Poi magari un giorno si va a bere una birra insieme.

Ma soprattutto capita che accanto all’articolo venga pubblicata la Viola rampante, appena apparsa su queste pagine. E che mi arrivino un paio di sms stupefatti, che io giro alle nonne impartendo dai monti l’ordine di recuperare il quotidiano.

Capita poi – ma qui le testimonanze sono discordanti – che qualcuno al supermercato abbia visto la seguente scena. Una signora si ferma accanto a un passeggino e, dopo immancabili primi complimenti di rito a genitori e prole, se ne esce con: “Oh, ha otto mesi anche lui? Macheccarino. La “mia” Viola a otto mesi fa già le scale. Infatti hanno messo la sua foto sulla Provincia!”
Ecco, sostiene qualcuno che quella signora sia mia madre.

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