Mestiere di Babbo

Sei ghei! Lo-sai-cosa-vuol-dire?

La settenne torna dal primo giorno di seconda elementare.
- Ti faccio un gioco, scegli un numero – e tra le mani a coppa costudisce una specie di fiore di carta con dei numeri scritti sui petali. Alle sue spalle Lady Burp alza sei dita. Io eseguo.
- Ahem… scelgo il 6.
Alice apre il petalo e legge.
- 6, sei ghei! Lo-sai-cosa-vuol-dire? – Lo dice tutto d’un fiato, perché la domanda in qualche modo viaggia allegata alla rima.
Sul petalo, intanto, noto che c’è scritto proprio “ghei”.
- No, non lo so, dimmelo tu!
- Vuol dire che sei innamorato di un uomo!

Penso che siamo stati fortunati e che poteva andare molto peggio. Che ti hanno detto la parola “ghei” e te l’hanno spiegata con l’amore. Mi auguro che tutto ciò sia di buon auspicio per tutti i discorsi e le parole e le spiegazioni non facili che man mano verranno.

Ai tempi della mia seconda elementare, tra maschietti la parola in questione era culattone. E non ho mai capito perché il numero “infamante” fosse il 16, che si disegnava sui banchi e dietro le sedie.

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