Twitter: fiabe in 140 caratteri #hca13

È andata così. Non ricordo come ho saputo di Tweet da favola. Si trattava di scrivere fiabe in 140 caratteri, taggate #hca13. Mi ci ficco, ovviamente.
È collegato al Premio Andersen, quello vero. Ho una storia anche per quello ma non so, scade domani deciderò stanotte.
Torniamo alle favole brevi, anzi brevissime. Ne ho scritte una manciata, postate su Twitter e Facebook e poi stop. Non ci ho pensato più.

Passano i giorni e una sera tardi, in treno, una sera che non ero sobrio perché due amici mi avevano portato a un finto aperitivo dove non avevano fatto altro che flirtare tra loro lasciandomi il ruolo di brillante voyeur interattivo, ecco quella sera lì in treno tra Rogoredo e Pavia ne ho scritte una ventina. E mi piacevano tutte.
Il giorno dopo mi appresto a caricare Twitter per postarle nei giorni successivi e do giusto un’occhiata alla scadenza del concorso. Scaduto da 5 giorni.

Ok, vi pare che mo le butto via? Mia figlia mi ha accusato del fatto sono tutte tristi. Però sghignazzava. E sulle più strambe faceva quella faccia che a me piace un sacco e che dice: “Cacchio, È stramba forte!” A me e a qualcuno di voi che le ha viste scorrere sui social, sono piaciute. E allora faccio una cosa che ha dell’inaudito: le raccolgo tutte in un post di questo coso qui che si chiama blog. E che trascuro sempre di più, mentre invece forse proprio non dovrei.

I numeri sono per voi. Se per caso nei commenti mi volete dire quali vi piacciono di più. Buona lettura.

1. “C’era una volta – disse il lupo – proprio qui, sopra di noi.” La pecora alzò la testa: “Dove?” Il lupo l’azzannò alla gola

2. Il Principe Azzurro si guardò allo specchio e si vide sbiadito. “Possibile che non riuscite mai ad azzeccare un lavaggio?” 

 
3. Il Principe Azzurro si guardò allo specchio e si vide sbiadito. Il giorno dopo fece impiccare tre lavandaie
 
4. Il Principe Azzurro si guardò allo specchio e si vide sbiadito. Buttò la lavatrice, richiamò l’anziana lavandaia. E la sposò 
 
5. C’era una volta un lupo di pelo rosso. Portava il cibo a nonna lupa. Una bambina lo ingannò. E un cacciatore lo uccise.

6. “Specchio specchio che sei di rame perché non rifletti le mie trame?” “Mia regina smettete di bere. E di parlare con le pentole” 

7. C’era una volta un re diranno i miei piccoli follower. Ma era un semplice pezzo di legno da catasta. E mi defollowarono in massa.

8. La Bella Addormentata era racchia forte e aveva l’alitosi. Il Principe sostava indeciso. L’autore fu irremovibile: “Baciala, subito!” 

 9. Sette coroncine e sangue dappertutto. “Orco io?” si malediva dubbioso il padre delle vittime. Indaga il RIS di Parma.

10. La Bella Addormentata era già sveglia: “È questa l’ora di arrivare?” “Cominciamo bene” pensò il Principe. E la bacio, di malavoglia. 

11. La Bella Addormentata si svegliò al trillo del suo orologio biologico. Nessun Principe nei paraggi. Lesta si prese un cacciatore 

12. “Specchio specchio delle mie brame, cos’è questo tanfo di letame?” “Mia regina, in giardino badate a dove posate il piede” 

13. Si gelava. Fecero a pezzi il burattino e lo bruciarono. La morte li colse abbracciati. Capelli turchini sul viso di Geppetto

14. Hansel morse il davanzale e si spezzò due incisivi. Il torrone di Cremona non perdona. Una vecchia aprì l’uscio vestita da dentista 

15. C’era una volta un pezzo di legno da catasta che voleva fare il burattino. Al casting, ne scelsero un altro: e lui morì bruciato 

16. Un dì caddero i libri e le storie si mescolarono: Geppetto sposò Biancaneve, Gretel scappò con Pollicino, Hansel con un cacciatore 

17. C’era una volta una nonna segretamente innamorata di un cacciatore. Ordì un intrigo con lupo e nipotina e al fin lo sposò il suo cacciatore 

18. E tutti vissero felici e contenti. Ma prima si sposarono, ruppero incantesimi, lottarono, partirono e infine c’erano una volta

19. C’era una volta un principe che baciava le rane. Dopo 1000 baci vani l’incantesimo riuscì. Ora sguazza verde e lieto in uno stagno

20. Prezzemolina fu raccolta dai Cavalieri della Tavola Calda e portata in dono a Re Ragù. Ben si intonava con ogni pietanza  

21. Specchio specchio delle mie trame, qual è la fiaba più bella del reame? La prossima, se ti decidi a scriverla, pigrone! 

 

 

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