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Filed Under (Mestiere di Babbo) by zio burp on June-9-2010

In questi giorni, coi nonni uccelli di bosco e mezza famiglia al mare, io mi occupo di due case (una fuori città), un’auto (non mia), un felino di 8 kg (non mio), una figlia di anni 8 (mia). Quindi faccio cose per me piuttosto inedite: annaffio il giardino, scelgo i vestiti per l’indomani con Alice, spalo cacche feline, firmo il diario. E poi ovviamente cucino (stasera wurstel o carne in scatola?), vado alle riunioni all’asilo (e torno con 7 pagine di appunti) e mantengo il decoro della famiglia (ti sei lavata la faccia?).

Intanto Lady Burp sta al mare con Viola, in trincea, assistendola in una conquista di progresso ed emancipazione: la definitiva liberazione dalla comoda schiavitù del pannolino, l’educazione cessuale, appunto.
Ricevo aggiornamenti via sms: “giorno 1: oggi 15 pisciate sul pavimento e una al parco giochi”. “Giorno 1 sera: sospetta palletta marrone rinvenuta pavimento terrazzo. Merda?”
Stanno entrambe facendo un gran lavoro. Io però preferisco spalare merda felina, grazie.

Intanto, come di fronte a ogni novità io approfitto del mio nuovo status (che è una parola antica che esisteva anche prima di Fb eh, raga) per lanciare una nuova sfida a me stesso e verificare i miei limiti e i miei progressi di essere umano e genitore. Per esempio scopro che sono bravissimo a tenere in disordine due case contemporaneamente. Che non so abbinare i leggins con le magliette. Che non ho ancora imparato a fare la coda ai capelli.

Alla sera, a volte guardo un film. Cioè mezzo. No, meno. E mi capita di pensare: “Fortuna che non ho un marito a cui dire che ho mal di testa.”



Filed Under (Mestiere di Babbo) by zio burp on December-8-2009

Personaggi e interpreti, da sinistra a destra:
- il cane Plim
- il biglietto d’auguri disegnato da Nonna Nena
- le candele spente al primo soffio senza mai smetere di parlare
- quel che resta della torta.

Viola sparsa in questo blog.



Filed Under (Varie/Eventuali) by zio burp on November-3-2009

Cose che non so o che ho dimenticato.
Guidox e Paolax sono due tuoi amici, adulti ultratrentenni single, che recentemente hai presentato l’un l’altra. Metti che Guidox ti manda un sms che dice: Mi dai il numero di Paolax che la corteggio? (in realtà dice “che gliela batto”, ma il tema di oggi non è il linguaggio e tu sai che è animato da nobili intenzioni).
Metti che tu sei convinto che ci siano tra i due ampi spazi di compatibilità e in qualche modo auspichi tra loro uno scambio di rose che fioriranno e di fluidi che affluiranno.

La questione è: 1. sganci a Guidox il numero di Paolax? 2. Chiedi a Paolax il permesso di farlo? 3. La informi a cose fatte?
Poi vi dico cosa ho fatto io.

PS: per non violare la privacy dei protagonisti della vicenda ai loro nomi propri è stata aggiunta una x.



Filed Under (Mestiere di Babbo) by zio burp on August-27-2009

Questa non c’entra col Trentino, ma con la vacanza sì perchè ogni estate nasce una parola che fa ridere. L’ultima era Ogigia, isola omerica e parola tremendamente buffa, da pronunciare rigorosamente con la bocca a culo di gallina.

Quest’anno la parola è “dindolone”. E i riferimenti sono molto meno colti e assai più terreni e quotidiani.

Vedendomi uscire dalla doccia, Viola, dal basso dei suoi 20 mesi, si è informata. “E petto pi cosèè?”
Io ho dovuto improvvisare un neologismo. È uscito quello: “E’ il dindolone!”.
Una parola giocosa, ma di carattere, non priva di una sua oscillazione poetica, tra il basculante e il musicale. Una versione meno sguaiata di batacchio, più giocosa di pene, meno volatile di uccello, meno equivoca di pisello. Signori Accademici della Crusca, mi auguro che prima o poi lo prendiate in considerazione.



Filed Under (Varie/Eventuali) by zio burp on August-26-2009

Sto spiegando a Viola che quella che abbiamo davanti è una vera mucca, una signora vacca con tutti gli attributi, l’odore, gli occhioni, le mosche, le corna, la cacca, il vitellino e quelle grosse mammelle rosa così belle gonfie di latte, sto spiegando questo alla creatura di 20 mesi, quando mi scappa l’occhio sulla targhetta che la bovina sfoggia all’orecchio, quella con tutti i suoi dati anagrafici, in testa il nome proprio. Un nome non del tutto autoctono: Belen.



Filed Under (Ascolti/Musica) by zio burp on April-1-2009

Patti chiari. Tutto questo per dire che domani sera, giovedì 2 aprile suono a Pavia, al Senatore in c.so Mazzini. In jazztrio con la sezione ritmica. Dalle 21.30 in poi.

Però pensavo che ultimamente questo pianoforte del salotto lo suona più Viola di me. E non ci sarebbe nulla di strano se non che lei ha 15 mesi e non fa per ora concerti in giro.

Suonare meno, suonare poco, suonare zero significa una cosa sola: perdere la mano, la tecnica, la velocità. Sono tranquillo: tutte cose che non ho mai avuto, oh yeah.

Sì, perché io la penso così: c’è chi ha la tecnica e chi ha delle cose da dire. Quelli che hanno entrambe diventano gli dei: che so Jarrett o Bollani, per dire. Io questo rischio non lo corro. Ma le cose da dire, nel mio piccolo, dietro a uno strumento,  non mi sono mai mancate.

Continuando di questo passo, suonando sempre meno in casa, studiando zero, lasciando che manine (e piedini) prendano possesso dei miei tasti, avrò fatalmente sempre meno tecnica. Ma sempre più cose da dire. Quindi – portando il ragionamento alle sue estreme conseguenze – verrà un giorno in cui farò, da vecchio, un concerto magari l’ultimo, un concerto un po’ speciale.

In cui suonerò solo una nota.

Ma così grossa e così rotonda, ma così spigolosa e sottile, che ogni ascoltatore ci sentirà dentro tutto il mio mondo di cose da dire. E naturalmente, tutto il suo.

Ma questo accadrà tra alcuni decenni, non prima. Domani invece, pavesi e limitrofi, ci vediamo al Senatore.



Filed Under (Adv/Mkt, Varie/Eventuali) by zio burp on February-12-2009

Premessa: ormai anche per me come per molti altri, il blog non è più l’unico spazio di scrittura in rete. Però ogni volta che passa un giorno due tre senza che qui sopra appaia una riga io mi faccio delle domande. Perché alcune persone mi seguono solo qui e altre solo altrove e a me piace scrivere sia per gli uni che per gli altri. Posto che io non scriva in realtà sempre solo per me, ma questo aprirebbe il dibbattito e ora no, grazie. Quindi cosa accade? Che le bozze si accumulano invisibili ai più nel retrobottega e per tanti motivi nessuna trova la strada per apparire. Rimedio oggi in modo telegrafico. Tre post al prezzo (gratuito) di uno.

- Ieri sera molto bene il reading con i poeti. Grazie a chi c’era e ai ragazzi della Libreria Il Delfino che mi hanno messo nelle condizioni migliori per fare la mia figura.

- Carnevale arriva e io ci riprovo. Sembra ieri ma sono quattro anni che io e la primogenita (allora solo treenne) siamo stati i più bei pappagalli di Milano e dintorni. Da allora non sono più riuscito a convincerla: né lei ad assecondare il mio trasformismo animale, né mia madre a confezionare tali meravigliosi costumi. Lei (e non a torto) a carnevaleha l’occasione di essere principessa, damina, strega, ballerina. Sogni e icone di settenne, discutibili quanto vuoi, ma evidentemente più appetibili per lei che contrinuire a realizzare avverare il sogno zoologico del babbo (che sono io): mascherare da famiglia animale tutta la burp family, compresa la unenne Viola. Però stamattina a colazione mi sono lavorato Alice e l’avevo quasi convinta. “Ci vestiamo da famiglia di… leoni, tutti e quattro e poi andiamo a un concorso di maschere e vinciamo la coppa per il miglior travestimento, tutti e quattro!” Quasi convinta, appunto. Il mio sogno di criniera e savana si è infranto sulla sua controproposta. “Papi, ho io un’idea migliore. Vestiamoci davvero tutti e quattro. Ma da ballerine di flamenco!”

- Domani è il 13 febbraio, giornata del risparmio energetico, M’illumino di meno. Alle 18 in punto spegnete tutto lo spegnibile. Noi come un anno fa si cena a lume di candela.



Filed Under (Varie/Eventuali) by zio burp on January-7-2009

Grazie al perpetuo rincorrersi di una mini emergenza sanitaria e di una mini emergenza metereologica, ho passato le feste ben tappato in casa. E volevo ringraziare in ordine sparso tutti quelli che mi hanno fatto compagnia:
Sir George Martin e il suo libro The summer of love, Mr Bob Dylan (Io non sono qui e No direction home), La notte dei girasoli, Read the rest of this entry »



Filed Under (Mestiere di Babbo) by zio burp on November-25-2008

Qualche settimana fa vi avevo parlato della misteriosa bambina che vive in cucina, dentro il forno. Che è diventata amica di Viola. Ieri le ho sorprese insieme e ora posso fornirvi le prove che ella esiste.

Sono in trattativa con M. Night Shyamalan per scrivere il suo prossimo film. Però comico.



Filed Under (Mestiere di Babbo) by zio burp on November-10-2008

Venerdì scorso, al convegno sui bimbi digitali me ne sono andato appena prima dello struggimento che mi avrebbe colto di fronte all’agiografia degli asili di Reggio Emilia.

Nella mezza mattina che ho trascorso lì, mi sono fatto molte domande. Alcune risposte le troverò proprio nel libro Digital Kids. Intanto sulla questione gameboy-nintendo Alice ha capito come prendermi e dice: “A Babbonatale chiediamo un peluche per Viola e per me dei giochi però solo educativi e intelligenti per imparare… da fare sul gameboy”.

Nella mezza mattina che ho trascorso in Bicocca ho vissuto di un piccolo innocente desiderio. Mettere le mani per curiosare su uno di quei piccoli splendidi laptop XO del progetto OLPC, One laptop per child. Pensa che in Uruguay stanno finendo di consegnarne uno per ogni bambino. Uno per ogni bambino. Uno per ogni, sì, hai letto bene.

Nella mezza mattinata che ho trascorso con il prof. Rossetti mi è capitato di pensare a cosa si sono persi i figlioli di Alvaro Recoba. E come, da interista, sarei stato più felice di saperli felici & digitali, a migliaia di km lontani da S. Siro.