Filed under: (Visioni) by zio burp il 20 July, 2010

Il fatto è che Toy Story 3 mi è piaciuto ancora di più di Wall-E e Up.
Che erano intendiamoci due signori capolavori.

Ragionandoci un minimo a freddo credo che il succo stia qua: Wall-E e Up avevano una cesura piuttosto netta tra primo e secondo tempo. Più lento e poetico il primo, più d’azione (pure troppo) il secondo tempo. E Toy Story 3 invece riesce a stare magicamente in equilibrio, senza mai tirare troppo la corda dell’action movie. E infilando due o tre respiri narrativi che diventano sospiri.
E colar di lacrime e di nasi.

A questo proposito, vorrei però per il prossimo cartoon Pixar capolavoro, degli occhiali 3D un po’ più coprenti perché anche con questi che comunque ti nascondono più di mezza faccia, quando si accendono le luci alla fine, Alice mi fa “Papi, ma ti sei commosso di nuovo?”



Filed under: (Visioni) by zio burp il 14 July, 2010

Da oltre un’ora sto guardando Life, la serie di documentari della BBC in onda su Rete4 ogni da oggi e per i prossimi 4 mercoledì.

Dice che è costata una paccata di soldi e sono soldi ben spesi. Non ho mai visto niente di simile. E in questi ultimi anni, con le creature per casa, di documentari sugli animali ce ne siamo sciroppati beatamente parecchi.

Non ho mai visto immagini così (e io ho un tv normale nulla di HD), microstorie divertenti, tragiche, buffe o crudeli ma tutte girate e montate con un gusto e uno stile dannatamente cinematografico. Per non dire della musica.

Sono allibito. Capolavoro.

Qui una delle tante clip da youtube.

Ce l’avevo anche io una pianta carnivora così, un po’ meno minacciosa e scattante. Per non farla crepare di fame le catturavo io le mosche e la imboccavo teneramente. Ma questa è un’altra storia.



Filed under: (Leggere/Scrivere) by zio burp il 9 July, 2010

E’ inutile. Io non ce la faccio a buttare via i libri nel cassonetto. Nemmeno in quello della carta. E sistemando in casa emergeranno almeno un paio di scatoloni di libri pressoché inutili se non dannosi. Regali sbagliati, acquisti incauti, allegati a riviste, numeri uno di enciclopedie monche.

Se non mi date altre buone idee, tra un mese scarico tutto alla biblioteca del paesello di montagna.
Voi come vi sbarazzate dei libri? Sempre che o facciate, ecco…



Filed under: (Varie/Eventuali) by zio burp il 8 July, 2010

Io di LP in realtà ne avevo pochi. Perché costavano troppo e li registravo. Quindi avevo quelle centinaia di musicassette sparse. Che qualche anno fa ho portato giù in garage, insieme con quella manciata di vecchi LP.

Poi un’altra volta venne il giorno dei VHS. Mi ero già liberato di tutti i VHS con programmi registrati e sovraregistrati su cassette ormai logore. (Uh, che ridere: qui mi chiedevo se lo smaltimento a mia insaputa fosse causa di divorzio). Avevo tenuto solo i VHS originali. Che qualche anno fa ho portato giù in garage.

In questi giorni mi trovo a fissare pensieroso scaffali e mensole che contengono centinaia di cd audio. Penso al garage. “Quanto manca, pezzo di stronzo?” mi ha chiesto dalla copertina un nero gigantesco con la faccia da bastardo?

E, guardando avanti, verrà un giorno in cui trasporterò in garage qualche centinaio di hard disk? Già, appunto: quanti cazzo di terabyte tiene il mio garage?



Filed under: (Leggere/Scrivere) by zio burp il 30 June, 2010

Se niente importa – Perché mangiamo gli animali? Di Jonathan Safran Foer, ecco la mia recensione su aNobii

Un libro splendido e terribile. Ficcante e documentato come un’inchiesta di Report, raccontata e vissuta in diretta dalla voce di un grande scrittore. Forse è questa la chiave della sua efficacia: grande scrittura messa al servizio di una grande denuncia. Uno stile di scrittura netto e affilato, ma mai freddo, anzi.

Questo libro è sangue e merda, che schizza in giro mentre lo leggete. E schizza soprattutto nei vostri piatti. Difficile far finta di non vedere, dopo che l’avete letto.
Difficille far finta di non sentire le urla. Le urla degli agnelli.
“Vero Clarice?”



Filed under: (Scritture miste) by zio burp il 22 June, 2010

Com’è noto io qui non scrivo tanto spesso del mio lavoro. Forse un po’ perché nel mio lavoro scrivo già abbastanza.
In realtà ultimamente scrivo più spesso qui del mio lavoro, com’è più giusto che sia.

Però ultimamente, in un ultimo pindarico volo da free lance, mi sono occupato di assicurazioni e non l’avevo mai fatto.
E ho scritto tutto un sito. Tutto dalla a alla zeta, passando per l’acca, la ti, la emme e la elle.
E già queste sono due notizie, che mi pareva il caso di dare.

L’azienda la conoscete tutti, qualunque sia la vostra assicurazione: è quella del telefono (e del mouse) rosso.

Non si tratta di un lavoro particolarmente creativo, ovviamente. Ma è un buon lavoro, quindi io me la posso pure tirare un po’.
Tra l’altro, avendoci lavorato a Carnevale, vi informo che il nuovo sito di DirectLine concorrerà al premio “Miglior sito web scritto indossando copricapi originali”.



Filed under: (Ascolti/Musica) by zio burp il 21 June, 2010

carissimi,
non troverò mai le parole adatte a esprimervi la gratitudine della nostra associazione per il contributo che avete dato alla giornata del 15.
Abbiamo fulminato tutte le copie del libro e hanno partecipato alla presentazione 120 persone, fatto straordinario e inedito anche per le presentazioni organizzate nei più prestigiosi contesti cittadini.
Il concerto è stato strepitoso e, ancora questa mattina, c’è gente che si aggira incredula per il paese (son solo 100 case…) chiedendosi come sia stato possibile assistere a uno
spettacolo di così alto livello.
Io una risposta, tutta mia, penso di averla: quando 14 musicisti col manico (dalle nostre parti si dice così, anche per le signore…) ci mettono anche l’anima è possibbile che un’opera assopita da 40 anni si risvegli con tale fragore da scaldare il sangue nelle vene di questa terra anemica e distratta.
Oggi è solo lunedì e sui giornali si legge di un attentato di mafia ai danni dell’automobile di un imprenditore edile nel reggiano: dobbiamo aspettare che la violenza arrivi al culmine di sabato, come in terra in bocca, o è il caso che i nostri amministratori si sveglino prima?
La musica, come sempre, è un passo avanti.

grazie a tutti
nick

- Questa la lettera di Nicola, dopo il concerto di Bentivoglio del mese scorso.
La uso – insieme alle foto del Fraschini – per aprire questo breve aggiornamento su “Terra in bocca”, un progetto di cui – da quando abbiamo iniziato a lavorarci – ho scritto spesso. E d’altra parte a che diavolo serve questo blog (che oggi tra l’altro compie 7 anni) se non a condividere le cose che mi appassionano. E qui, ci siamo appassionati tutti. Se mi avessero detto che mi sarei ritrovato con 13 amici musicisti sul palco, a suonare per la prima volta in assoluto un misterioso concept album del prog italiano datato ’72, con Bandini, Tempera e Tavolazzi e i Giganti, ecco, come potete immaginare io non ci avrei creduto.
- Un’altra lettera-recensione è apparsa su La Provincia Pavese. Grazie a Carlo Botteri (Hot Mama) che l’ha scritta e a Marco Denti che l’ha poi pubblicata anche su Buscadero. Per leggerla sulla Provincia, vi conviene fare un “cerca” con la parola “Giganti” in questa pagina qui, perché l’archivio delle lettere sul sito sta messo molto peggio della mia scrivania.
- Dopodomani, mercoledì 23 giugno ci sarà – alla FNAC di Milano alle 18.00 – una nuova presentazione del libro di Odoardo Semellini e Brunetto Salvarani che ha acceso la scintilla contagiosa di questo progetto. Volevamo esserci per un set acustico ma non sarà possibile. Io ci sarò comunque. Ci vediamo lì?
- Sulle prossime date c’è solo una certezza, ma così gradita e importante che ve la potete segnare fin da ora: 28 novembre a Faenza, al MEI.
- Intanto il progetto didattico sull’educazione alla legalità (di cui “Terra in bocca” fa parte) è approdato sul sito del Ministero degli Inteni.
- E – last but not least – il sottoscritto ha aggiornato la pagina di Wikipedia.
- E grazie per l’attenzione al Tg3.



Filed under: (Leggere/Scrivere, Mestiere di Babbo) by zio burp il 18 June, 2010

Io di Skellig non sapevo nulla e l’ho visto in libreria. Probabilmente mi ha convinto il suo blurb (avvolgente fascetta promozionale). Mi ha così convinto che non ho neppure letto la quarta di copertina. Meglio così. Comincio a pensare che non dovrei mai leggerle. E anche al cine: che dovrei andarci vergine, senza informazioni se non l’intuito, un parere di qualcuno di cui mi fido, ma senza sapere niente della storia.

Così Skellig, siccome di libri ne compro troppi, l’ho cercato in biblioteca. Insieme ad altri 5 titoli 10-12 anni, che è l’età del lettore che mi sento io questo mese.

Quando mi hanno segnalato che Lavale “Mamma per sbaglio” ne aveva scritto in un post, ho pensato che anche quel post l’avrei letto dopo.
(Apro una parentesi su LaVale. Ebbene lei è stata la prima mamma blogger che ho scoperto e senza mezzi termini adorato. Per come scriveva, per cosa scriveva, per com’era. Ma si tratta di anni fa. Quando ancora le mamme blogger erano solo delle blogger che si erano riprodotte e non come ora una categoria commerciale, un segmento di mercato, un target del mio lavoro).

Ma torniamo a Skellig. Ci ho messo poche ore a leggerlo. Un paio di giorni di andata e ritorno: casa bici treno metro ufficio e vicevera. In bici non lo leggevo. E un po’ mi mancava. In metro all’altezza di Corvetto ho benedetto il momento in cui non avevo letto la quarta di copertina. Il giorno dopo all’altezza di Cadorna, su Skellig mi è sceso un gocciolone salato che per fortuna che questa estate piove e non se n’è accorto nessuno.

Ora so che ha ragione Lavale. O meglio che ha ragione suo figlio Davide, che gliel’ha consigliato. Che ho fatto bene a leggerlo senza sapere nulla della trama. Che forse lo stile è bello quanto la trama.
Che se dovessi consigliarvelo non vorrei dirvi nulla. Se avete fame di una storia e avete (o volete sentirvi) 10 anni: Skellig, di David Almond. Punto. Senza link. Apposta. Buona lettura.



Filed under: (Varie/Eventuali) by zio burp il 17 June, 2010

Io sono uno di quelli che considera scandaloso che ancora non abbiano inventato il teletrasporto. O dei replicanti tali e quali a noi da mandare in giro al posto nostro. Non sarebbero forse queste invenzioni più utili di Facebook o di un altro indispensabile socialcoso?

Sabato questo per esempio, 19 giugno, io ho le seguenti opzioni:

1. se lavoro, vado coi miei colleghi al Mulino di Chiusdino, alla festa delle Sorpresine del Mulino Bianco.
2. se cazzeggio, vado al Musicamp dove già mi promisi – come partner al piano – a più di un amico-a blogger cantante o musicista. Sognammo duetti, creativi oltremisura.
3. se faccio il papà, vado a trovare nonna e bimba al mare. E mi congratulo con entrambe per l’ottimo lavoro fatto sull’abbandono del pannolino.
4. se faccio il musicista, ho un ingaggio per un matrimonio col trio jazz in collina a Zavattarello. E siccome siamo in parola da febbraio e Prof. Persio e Dr. Pilo sono la mia ritmica preferita, andrò lì.

Ma il mio spirito sarà naturalmente al Mulino a infarinarsi, a jammare al Musicamp e al mare a guardare nel vasino. (“Papi, guarda, come sono brava: la vuoi annusare?”)



Filed under: (Scritture miste) by zio burp il 11 June, 2010

L’unica volta che mi sono messo a scrivere un racconto di paura, mi stava venendo così bene, che a metà ho dovuto smettere perché avevo una paura fottuta.

Mi succede anche coi racconti erotici. Ma lì smettere è più divertente.