poi quando torno a bloggare come si deve ricordatemi che volevo scrivere un post su Quo vadis baby, la serie, che è meglio diel bolsissimo Lost. e volevo anche ribadire che il disco di Scarlett Johansson che interpreta Tom Waits è una cagata pazzesca, roba da denuncia penale, per lei e per chiunque l’abbia aiutata nell’impresa e anche per Tom che gliel’ha permesso. Un tutore per Scarlett, please!
E uno anche per la mia spalla, grazie.
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il 1° g che 6 a casa dal lavoro, seppur malato, riesci a vederlo come un simpatico diversivo.
il 2° g cominci a vedere la montagna di lav e di email arretrate, capisci che sarai sommerso, ma soprattutto non passando il dolore sei di pessimo umore, lagnoso e in più bradipo e scrv mail e twit con un solo dito. Non puoi nemmeno sollevare Viola farti saltare addosso da Alice, ed è la cosa che ti manca di più.
il 3° g provi a lav e scrivi un post qui. Rammenti a Lady Burp la scena dei Simpson in cui Marge compila un questionario: “Occupazione: accudisce grandi mammiferi”. La sua risata è un filino nervosetta.
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La periartrite è il segno che dio ti manda perchè anni fa avevi promesso a te stesso che avresti fatto ginnastica e fisioterapia costantemente.
E mai mantenesti.
Ora che da 4 giorni puoi usare un braccio solo, magari ripensaci.
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E’ la prima volta che una riunione dal cliente si svolge proprio in casa del cliente. Causa assenza baby-sitter.
E’ anche la prima volta che una riunione col cliente viene interrotta dal pianto di un neonato.
E’ la prima volta che durante una riunione col cliente, il cliente stesso allatta.
Nessun imbarazzo ci mancherebbe. Anche perché il cliente è un un marketing manager uomo. E l’allattato è un bimbo di 4 mesi, nato a Milano da babbo svedese e mamma francese. La baby sitter assente è russa, apprendiamo.
Come era facile prevedere, la lingua del pupo era per me molto più comprensibile del markettismo del babbo.
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Archiviato in: ( Visioni) di zio burp il 16 Maggio, 2008
L’altra sera abbiamo guardato I liceali. E non ci siamo pentiti. E’ benfatta, dolceamara, divertente. La ragazzina protagonista sembra vera. Temevo il dilagare del Moccia-Style anche in tv e invece per fortuna no, non qui almeno.
Ho dato un’occhiata anche a “Secret diary of a call girl“, la serie tratta da “Diario intimo di una squillo perbene”, libro tratto a sua volta dal blog di Belle de jour, di cui tanto si parlava anni fa. Il blog di un’anonima squillo d’alto bordo londinese, scritto con una qualità letteraria decisamente alta, tanto da far sospettare auorevolissimi ghost writer. (Si è scoperto poi se era vero o chi c’era dietro?). Comunque sia la serie è bellissima, divertente, istruttiva perfino. Ne riparliamo magari quando arriva su Sky.
Invece porca l’oca, non ho mai visto Boris. E mi sa che merita. C’è anche il blog.
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Premesso che abbiamo un debole per Guia Soncini.
Premesso che siamo arrivati a p 20, il suo libro, Elementi di capitalismo amoroso - nonostante la grafica volutamente sbarazzina - è materia troppo alta per lo scaffale su cui viene sistemato: varia manualistica rosa, tra I love shopping a letto, Fallo impazzire di shopping e via dicendo.
Molto carina la foto della sorella minore dell’autrice sul risvolto di copertina.
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Dopo il successo in trasferta del febbraio scorso a Mestre rieccoci alle prese con la meravigliosa Lulù-Louise Brooks, prima femme fatale del grande schermo.
CINESTESIA by bluEsForCe vi aspetta domani sera, martedì 13, ore 22.00 a Spaziomusica Pavia.
Già che ci siamo, se vi garba pure il jazz, appuntamento giovedì 15 siamo al 34 di c.so Garibaldi Pavia.
Suono in trio con Persio Tincani al contrabbasso e Alberto Greguoldo al sax.
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Ma perché ascolti almeno 10 volte al giorno Pugni in tasca di Frankie Hi NRG in una stramba versione a cappella?
Già, perché. Perché c’è un remix contest e se trovo il tempo ci riprovo. Esattamente come una vita fa con Salirò di Silvestri che poi lui - dandomi del matto - scelse la mia versione e la incluse nel cd, e io ancora oggi me la tiro a mille per questa storia qui, tzé. E siccome al bar non la possono più sentire quella storia lì allora la scrivo qui.
Anzi guarda. già che ci siamo e che sono passati sei anni,te la regalo da ascoltare (saliro-zio-burp-remix-2002.mp3). A patto che finito il pezzo, scendi dal tavolo su cui ballavi ti ricomponi e mi scrivi un commento ok?
Sul remix di Pugni in tasca per ora la questione è molto semplice. Sono passati sei anni e del fantasmagorico software Reason che usai allora, mi ricordo a malapena come si mette in moto e come si mette la prima. Le altre marce, frizione e freni non so più nemmeno dove stiano.
La sola idea di fare per bene un parcheggio è fantascienza pura.
Tutta in prima me la farò. Senza cintura.
Pazientate. Pugni in tasca arriverà.
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Solo per solutori più che abili. Rockettari naturalmente.
Questa è la puntata introduttiva di All Time 100 Best Albums, un podcast del 2006 di Time.
Ci sono dentro 14 mini clip di super classici del rock, assemblate benissimo in circa 70 secondi.
Ora tu prendi carta e penna, scrivi in colonna i numeri dall’1 al 14, ti concentri per benino, baci l’immaginetta di Elvis (o Fab Four o Jimi, a piacere), premi play e poi riempi le caselle. E se ti va scrivi i titoli nei commenti (entro i quali appariranno le risposte dunque non copiare eh!)
Se riesci a completarlo in diretta - buona la prima - sei un vero ganzo del r&r.
Non si vince nulla. A parte l’autostima, intendo.
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Distratto e impegnatuccio come sono di questi tempi, mi scordai di segnalare che dopo il mio appello SpazioMusicast è tornato. Si cercava un conduttore per rianimare il podcast di Spaziomusica cui io e William avevamo dato i natali parecchi mesi or sono.
Se l’è preso in carico un baldo giovane volenteroso di nome Colin. Ascoltatelo, mi raccomando.
E in bocca al lupo a Colin.
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